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Risposte FAQ
24-01-07

Risposte FAQ

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E' stata creata questa parte del sito, sperando di offrire un servizio non solo a chi si rivolge a CEDIFOP in qualità di corsista, ma a tutti coloro che sono interessati a questo settore e non solo alla componente formativa

Il direttore del CEDIFOP
    Manos Kouvakis        


QUESITI:

  1. Quale legislazione per l'OTS è valida oggi in Italia?

  2. Si è parlato molto della proposta di legge 1219 che fine ha fatto?

  3. Si parla di una nuova legge per gli OTS, è vero? cosa cambierebbe?

  4. Perchè non si fanno corsi IMCA per gli OTS in Italia?

  5. Che differenza c'è tra HSE, IMCA e IDSA?

  6. L'OTS fino a che profondità si immerge?

  7. Come faccio a scegliere un corso OTS da frequentare?

  8. Io ho un "brevetto" OTS conseguito presso un altro Ente, posso fare il corso level C dell'IDSA?

  9. Facendo il corso D dell'IDSA posso ottenere il TOP  UP?

  10. Volendo iniziare un percorso, e non avendo nessun titolo, è meglio frequentare un corso per Saldatore Subacqueo o un corso per OTS?

  11. Il corso OTS del CEDIFOP è riconosciuto dall'HSE per l'Inshore o per l'Offshore?

  12. Vorrei maggiori spiegazioni sul riconoscimento che hanno i corsi del CEDIFOP da HSE: OFFSHORE DIVING e HSE: INLAND/INSHORE DIVING

  13. Facendo un corso OTS presso CEDIFOP, ottengo anche un brevetto IDSA?

  14. Facendo un corso all’estero potrei ottenere il “Close Bell” o il “Top Up”, perché, allora, fare un corso OTS in Italia?

  15. Che vantaggio ho a frequentare un corso OTS presso CEDIFOP se non ottengo contemporaneamente anche il brevetto IDSA (FAQ n. 13)?

  16. Quali sono le differenze fra Offshore diving e Inland/Inshore diving per le certificazioni HSE?
     

  17. Quali differenze ci sono fra i corsi OTS che seguono le indicazioni IDSA e quelli che non le seguono?
     

  18. Con un attestato di saldatore subacqueo, mi posso iscrivere alla Capitaneria di Porto?

  19. Sono un OTS regolarmente iscritto alla Capitaneria di Porto. Ma il mio attestato non è riconosciuto HSE. Come faccio a convertirlo?

  20. Che significa che CEDIFOP è FULL MEMBER Diver Training di IDSA?

  21. Con il brevetto O.T.S, da Voi rilasciato, posso accedere a tutte le Capitanerie di Porto d’Italia o estere?

  22. Basta frequentare un corso da OTS per completare la mia preparazione di sommozzatore?

     


  1. Domanda: Quale legislazione per l'OTS è valida oggi in Italia?

    Risposta: Sono validi i seguenti Decreti Ministeriali:

  2. Domanda: Si è parlato molto della proposta di legge 1219 che fine ha fatto?

    Risposta: La proposta legislativa "Disciplina delle attività subacquee ed iperbariche professionali. Disegno di legge 1219  (Arrighi - 2001)" era stata presentata come proposta di legge nel 2001 durante la XIV Legislatura, ma non è stata convertita in legge durante  la legislatura stessa. Cosi, come tutti gli altri disegni di legge non convertiti in legge durante il periodo della legislatura, è decaduta. Bisogna sottolineare comunque, che successivamente al disegno di legge 1219 sono state presentate altri 7 proposte di legge nelle successive legislature, e che tre di esse, la 344, la 2369 e la 2509 sono attualmente in discussione nelle Commissioni parlamentari.

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  3. Domanda: Si parla di una nuova legge per gli OTS, è vero? cosa cambierebbe?

    Risposta: Attualmente in Parlamento  ci sono tre proposte di legge in esame (unificate in un unico disegno di legge): Il Disegno di legge 344  (Bellotti - 2008) - Disciplina delle attività subacquee ed iperbariche, disegno di legge che si propone di presentare una legge quadro che riguarda sia la parte della subacquea industriale sia  quella sportivo-ricreativa, rivolta sia ai subacquei, sia alle aziende che operano nel settore della subacquea industriale, sia ai diving, il Disegno di legge 2369 (Lo Presti e Holzmann - 2009) Disposizioni concernenti le attività professionali subacquee e iperbariche, che riguarda esclusivamente gli OTS, e il Disegno di legge 2509 (Carlucci - 2009) Disciplina delle professioni di istruttore subacqueo e di guida subacquea e dei centri di immersione e di addestramento subacqueo molto simile al disegno di legge 2369. Attualmente, in Parlamento, un comitato ristretto, della commissione lavoro, sta cercando di fare un'analisi congiunta delle proposte di legge Bellotti-Lo Presti-Carlucci, per definire un testo che soddisfi tutte le proposte. Il testo in data odierna è ancora suscettibile di modifiche. Le modifiche,  e sono veramente tante, che introdurrebbe la nuova legge, se approvata, le stiamo analizzando nelle NEWS mensili che spediamo agli iscritti alla nostra news letters, ad esse si può accedere anche cliccando qui: "cedifop news" a partire dalle news di Maggio 2009.

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  4. Domanda: Perchè non si fanno corsi IMCA per gli OTS in Italia?

    Risposta: Questo è impossibile. Sfido chiunque a dire che ha fatto un corso di OTS - IMCA perchè è impossibile. Questo perchè IMCA è una associazione di imprese e non di scuole, quindi una impresa può essere "certificata" IMCA, ciò significa che le procedure dell'IMCA vengono recepite dalla ditta che fa  lavori subacquei e che un ispettore dell'IMCA, dopo aver verificato la correttezza delle procedure utilizzate, delle attrezzature, dei certificati di collaudo delle attrezzature ecc., "certifica" la ditta come riconosciuta dall'IMCA. Questo procedimento sarebbe impossibile per una scuola perchè semplicemente non è una ditta di lavori subacquei. A conferma di tutto ciò viene riportata parte di un email spedita da Adam Hugo, Support Services Manager IMCA a CEDIFOP il 15/12/2008:


    I am pleased to acknowledge receipt of your completed application for CEDIFOP to join IMCA as a Training Establishment (S*) member in the Diving Division.
    We have been aware of your organisation for some time, particularly through the International Diving Schools Association (IDSA), but I cannot immediately see that we have been in correspondence regarding membership previously.
    Before we process your application, I would like to clarify an important point regarding IMCA's role in relation to diver training.
    As you are probably aware, IMCA does not approve basic diver training courses or training organisations.  Instead, for operations in accordance with the IMCA International Code of Practice for Offshore Diving, IMCA recognises a list of diver training certificates, generally issued under governmental authority, as set out in information note IMCA D 03/08 (copy attached).  This list does not currently include Italian certificates.  Membership would not confer any approval on your basic diver training courses and you would not be allowed to use the IMCA name or logo in connection with your diver training courses (including on diver certificates).
    The only courses IMCA does approve are for the positions of offshore air diving supervisor, offshore bell diving supervisor, assistant life support technician and diver medic.  Again, membership would not confer approval on such courses (if you run them), but you could apply for approval separately in line with publications IMCA D 020 (for diver medic training) and IMCA D 005/013 - we would be happy to provide further details if this is of interest.
    If you were not already aware of these important distinctions, I hope the above is helpful.  If your organisation does become a member, it will gain access to the wealth of IMCA guidance on offshore diving, covering operations, equipment and personnel competence and training, but it will not be 'IMCA approved' or able to issue 'IMCA certificates'.
    I would be grateful if you could confirm your understanding of the above and that you are content for your application to proceed on this basis. In the meantime, I must place your application on hold.
    Regards,
    Adam Hugo
    IMCA Support Services Manager


    Però, nello stesso modo, IMCA può riconoscere i percorsi formativi e ciò sta succedendo per la prima volta per l'Italia, dopo il riconoscimento HSE per Inland/Inshore diving e Offshore diving di SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING, cosi come risulta dal seguente email del 18/05/2009, da Jane Bugler, Dir.Tecnico IMCA, con riferimento alla nuova lista di Approved Diving Qualifications emessa da HSE in data 1/5/2009, che presto verrà recepita anche da IMCA stessa:


    Regarding the issues raised, I am pleased to confirm that IMCA will revise its list of recognised diving certificates and for offshore surface supplied diving we will change the HSE accepted qualification
    from:
    UK HSE surface supplied (with offshore top-up) To
    UK HSE surface supplied diving top-up
    This change will be made on the basis that no-one can qualify and gain an HSE top-up without holding a suitable diving certificate to allow them to undertake the top-up training course. 
    In the case of Italian divers holding an appropriate certification as listed by HSE, if they then attend and pass a HSE top-up course, then IMCA will recognise their HSE surface supplied diving top-up as being suitable for offshore diving.
    regards
    Jane Bugler
    IMCA Technical Director


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  5. Domanda: Che differenza c'è tra HSE, IMCA e IDSA?

    Risposta: Health and Safety Executive (HSE) è un ente pubblico della Gran Bretagna, che si occupa dell’emanazione di Norme per la tutela e la sicurezza della salute dei lavoratori, anche subacquei, emettendo per la prima volta nel 1981 una normativa fungente allora da guida e da riferimento nel settore, la “Diving Operations at Work Regulations 1981” (SI 1981 / 399) ISBN 0 11 016399 0. 
    Nei due decenni successivi, vennero apportate a questa normativa base,
    ulteriori affinamenti concettuali e formali, con progressive modifiche  e maggiori dettagli vennero  inseriti negli aspetti formativi e certificativi degli operatori e nelle caratteristiche minime richieste alle organizzazioni che si occupavano dell’addestramento degli stessi. Dettagli e disposizioni in questo senso furono diffuse da HSE (Health & Safety Executive) in diverse pubblicazioni tra le quali “Training standards to meet Parts I, II, III, IV. 1986” e “HSE’s Recognition Standards For Diver Training Organisations. 1996”.

     Per quanto riguarda IMCA ed IDSA, esse sono delle associazioni private di categoria, ecco la loro storia brevemente: Per tutta la durata degli anni '80 due organismi internazionali rappresentati da una associazione dei maggiori contrattisti di lavori subacquei operanti nelle aree nordeuropee sotto il nome di AODC (Association of Offshore Diving Contractors) e da una equivalente associazione di contrattisti delle aree nordamericane sotto il nome di ADC (Association of Diving Contractors) si erano affiancati alle strutture formative e alle agenzie di stato per meglio sviluppare e affinare criteri e programmi di addestramento e formazione degli operatori subacquei.  Nel 1995 AODC  (Association of Offshore Diving Contractors), esistente dalla seconda metà degli anni '70, scomparve fondendosi con DPVOA (Dynamic Positioning Vessel Owner Association) per costituire IMCA (International Marine Contractors Association), consolidando il proprio peso e la propria autorità in campo operativo ed esecutivo, ma perdendo competenza e reputazione in campo formativo.
    Dall’inizio degli anni '90 si era andata formando e costituendo una corrispondente associazione di specialisti nella formazione professionale subacquea per iniziativa di Alan Bax, direttore della scuola professionale di Fort Bovisand in Inghilterra. L'associazione che riuniva,  sotto il nome di IDSA (International Diving Schools Association), diverse realtà nel settore subacqueo industriale a livello internazionale, acquisì un crescente numero di membri riconosciuti e consolidò il proprio peso e la propria autorità ponendosi a bilanciare, con la propria competenza nel settore formativo, la competenza di IMCA nel settore operativo.

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  6. Domanda: L'OTS fino a che profondità si immerge?

    Risposta: Per quanto riguarda la legislazione Italiana non esiste nessun limite di profondità, però a livello internazionale, dal punto di vista operativo c'è una divisione da 0 a 50 metri come basso fondale e  una sotto divisione da 0-30 metri e da 30-50 metri, sembre basso fondale;  la differenza consiste in una serie di esercitazioni obbligatorie, durante la formazione, certificate, da enti di formazione che seguono degli standards ben precisi durante l'addestramento, proprio per distinguere lo SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING dal SURFACE SUPPLIED DIVING (TOP UP); e  da 50 metri in su che viene classificato alto fondale. Il passaggio da una categoria ad un altra è graduale, per conseguire le certificazioni sono vincolanti  una serie di esercitazioni standard  da fare durante i percorsi formativi.

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  7. Domanda: Come faccio a scegliere un corso OTS da frequentare?

    Risposta: Risposta semplice, fai un confronto fra le varie proposte che troverai in giro. Principalmente cerca la trasparenza, non ti fidare di chi fa reclami senza sostanza, e di chi non ha esperienza, attrezzature adeguate o contatti con le realtà lavorative e enti del settore a livello nazionale e internazionale. Il rischio, in questi casi è quello di sprecare sicuramente tempo ma anche soldi, per ottenere un attestato che alla fine è uguale solo nel titolo ma non nei contenuti,  a un attestato conseguito con un percorso formativo validato, anche a livelli internazionali, per OTS. Questo evita di ripetere l'addestramento da capo, rifacendo prima o poi un percorso formativo ex novo, con costi ulteriori in Italia o come è di "moda" per i "malcapitati-fortunati" all'estero.

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  8. Domanda: Io ho un "brevetto" OTS conseguito presso un altro Ente, posso fare il corso level C dell'IDSA?

    Risposta: Probabilmente NO. Non è una questione di brevetto o attestato che sia, ma di percorsi formativi, tempi di immersioni e standard ben precisi, che non tutti gli enti di formazione applicano. In questi casi, in base dell'attestato di OTS, va esaminato il percorso formativo caso per caso, ma è molto improbabile che l'allievo sia in possesso della documentazione necessaria alla frequenza di un corso integrativo per conseguire il Brevetto Level C. (Vedi: http://www.cedifop.it/IDSA_2009/corsi_idsa.htm )

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  9. Domanda: Facendo il corso D dell'IDSA posso ottenere il TOP  UP?

    Risposta: Non esiste una equivalenza automatica fra il livello D dell'IDSA e il TOP  UP dell'HSE. Va capito, che un Ente pubblico come HSE, non può riconoscere una associazione come IDSA o IMCA come abbiamo detto, ma è IDSA o IMCA che possono fare proprie le indicazione di HSE, cosi come si parla dall'altra parte di HSE/IMCA, nello stesso modo un percorso formativo fatto secondo i criteri di HSE per il TOP UP, seguendo un percorso stabilito da IDSA, anche con corsi IDSA level D è la cosa più vicina che esiste per un riconoscimento TOP UP. Questo riconoscimento, però in Italia lo deve ottenere la scuola dall'HSE, giustificando il percorso formativo con i tempi necessari a partire dal percorso formativo di 0-30 e poi per quello da 30-50 metri. E' possibile in questi casi che gli assessment di qualche giorno, fatti senza i controlli relativi per la parte precedente, non portino al riconoscimento del TOP UP,  ma al semplice ottenimento di un altro pezzo di carta inutile. E' molto importante capire che la qualità non si ottiene con pezzi di carta senza  un seria preparazione alle spalle. Ce lo stanno insegnando da anni scuole estere (Scozia) ma in realtà non fanno altro che ripetere quello che attualmente si può benissimo trovare anche in Italia.
    Ma il problema fondamentale che in Italia non si possono avere riconoscimenti dell'HSE per il TOP UP o il CLOSEd BELL, derivano principalmente da una mancanza di regole nella formazione a livello legislativo. Finchè in Italia non ci sarà una legge chiara che stabilisce le regole per la formazione alla quale poi le scuole che vogliono fare una formazione seria nel settore si adeguano, diventa impossibile un inserimento nell'approved list dell'HSE per i livelli sucessivi. Speriamo che la proposta legislativa attualmente in discussione in Parlamento, metta i vincoli adeguati per una correta formazione che porterebbe i riconoscimenti successivi dell'HSE anche per le scuole Italiane che fanno una formazione corretta nel settore.

     

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  10. Domanda: Volendo iniziare un percorso, e non avendo nessun titolo, è meglio frequentare un corso per Saldatore Subacqueo o un corso per OTS?

    Risposta: Qualsiasi corso di formazione professionale, dal titolo "saldatore subacqueo" non permeterebbe l'iscrizione al registro sommozzatori cosi come prevede il Decreto Ministeriale del 2 febbraio 1982 "Modificazioni al decreto ministeriale 13 gennaio 1979 istitutivo della categoria dei sommozzatori in servizio locale", pubblicato nella GURI (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana) n.65 del 8 Marzo 1982. (trova il testo della gazzetta su questo link:
     http://www.cedifop.it/appunti/1982.htm)
    La strada in questi casi è quella di fare un corso per OTS, eventualmente poi specializzarsi.
    Il mio consiglio è quello di diffidare dalla frequenza di qualsiasi corso che non segua questa linea, perchè sicuramente non consentirebbe un reale sbocco occupazionale.
    Cercherò di spiegare meglio questo concetto con parole più semplici possibili:
    La saldattura subacquea la possiamo dividere in due categorie:
    La prima fa riferimento alla Uni EN ISO 15618-1 versione ufficiale, in lingua inglese, della norma europea EN ISO 15618-1 (edizione dicembre 2001). La norma indica i requisiti essenziali, i campi di validità della qualificazione, le condizioni di prova, i requisiti di accettabilità e certificazione per la qualificazione dell'abilità dei saldatori subacquei per la saldatura di acciai in condizioni iperbariche in ambiente bagnato. La norma è riferita ai soli processi di saldatura per fusione manuali o semiautomatici. Ma qui parliamo di una applicazione tecnica che è campo esplicito degli OTS. E' un tipo di saldatura che viene raramente applicata perchè le condizioni di ambiente bagnato la rendono non funzionale.
    Essa, infatti, non viene considerata come attestazione valida dall'IDSA, che considera invece valida la EN ISO 15618-2, la presente norma è la versione ufficiale, in lingua inglese, della norma europea EN ISO 15618-2 (edizione dicembre 2001). Questa seconda norma indica i requisiti essenziali, i campi di validità della qualificazione, le condizioni di prova, i requisiti di accettabilità e certificazione per la qualificazione dell'abilità dei saldatori e degli operatori di saldatura subacquea per la saldatura di acciai in condizioni iperbariche in ambiente asciutto. Cioè la saldatura viene fatta sott'acqua, ma dopo aver creato - con appositi macchinari - una bolla di gas (non respirabile) dove l'operatore entra, sempre vestito da OTS (casco rigido e ombelicale - SSD) e opera all'asciutto la saldatura subacquea. La norma è riferita ai soli processi di saldatura per fusione manuali o semiautomatici per i saldatori e a quelli automatici per gli operatori.
    Altro aspetto importante, che si ricollega alla saldatura, è il taglio subacqueo, ma attenzione... è l'attività che negli ultimi anni ha provocato 39 incidenti mortali in ambito internazionale, le cause principali, individuate dopo gli eventi luttuosi, sono state principalmente una non adeguata e qualificata formazione, cosi come può vedere dalla testimonianza dell' ex presidente dell'IDSA e funzionario SAIPEM G. Melegari, durante una lezione tenuta agli allievi di uno dei nostri corsi, link: http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=s1lrZsetWJ8.
    In conclusione ecco il mio consiglio: In Italia il primo passo è quello di frequentare un corso per OTS, preferibilmente presso una scuola che garantisca un percorso formativo con contenuti validi, riconosciuti sia in ambito nazionale che internazionale. Sicuramente con un percorso formativo di base valido, a fine corso saprà certamente come continuare.

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  11. Domanda: Il corso OTS del CEDIFOP è riconosciuto dall'HSE per l'Inshore o per l'Offshore?

    Risposta: Cosi come risulta su più parti del nostro sito, il corso del CEDIFOP per Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato, fino al 30/04/2009 otteneva questa certificazione dall'H.S.E. - Health and Safety Executive

    (ingrandire le foto cliccando sopra)

     (puoi trovare altre informazioni sul nostro sito a questo link: http://www.cedifop.it/voucher/HSE.htm )

    A partire dal 01/05/2009, il riconoscimento per i nostri corsi di Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato, è stato, dall'HSE (Health and Safety Executive), inserito fra le qualifiche dell' OFFSHORE DIVING  e dell' INLAND/INSHORE DIVING nella loro lista di Approved Diving Qualifications. In entrambi i casi, cioè sia per l'OFFSHORE DIVING che per l' INSHORE DIVING, il riconoscimento è per SCUBA and SURFACE SUPPLIED, cioè per operazioni che vengono effettuate in scuba e/o con fornitura dell'aria tramite ombelicale dalla superficie. Un passo importante, finalmente, per l'Italia, perchè accorcia tutto l'iter per conseguire successivamente il TOP UP, ma anche perchè, finalmente, si comincerà in Italia a distinguere chi fa VERA formazione ed informazione nel settore, da chi NON HA CAPITO NIENTE e continua disperatamente, con falsi proclami, a prendere ancora in giro chi vuole intraprendere questo lavoro.

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  12. Domanda: Vorrei maggiori spiegazioni sul riconoscimento che hanno i corsi del CEDIFOP da HSE: OFFSHORE DIVING e HSE: INLAND/INSHORE DIVING

    Risposta: HSE (Health and Safety Executive) riconosce diversi percorsi formativi di diversi Paesi, esattamente quelli che sono inseriti nella lista di “Approved Diving Qualifications”.
    HSE, ha ripartito in 8 elenchi le qualificazioni riconosciute: questi elenchi sono:

    Schedule 1 – Offshore Diving
    Schedule 2 – Inland/Inshore Diving
    Schedule 3 – Shellfish Diving
    Schedule 4 – Scientific and Archaeological Diving
    Schedule 5 – Media Diving
    Schedule 6 – Recreational Diving
    Schedule 7 – Police Diving
    Schedule 8 – Military Diving

    Il corso di Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato, svolto da CEDIFOP, è un percorso formativo, valido e riconosciuto, abbinato alla parola “ITALIA”, come Paese, all’interno del “approved list”, NEI PRIMI DUE ELENCHI, cioè alla SCHEDULE 1 – OFFSHORE DIVING, e alla SCHEDULE 2 – INLAND/INSHORE DIVING,

    In particolare, nella Schedule 1 – OFFSHORE DIVING, vengono riconosciute dall’HSE, le certificazioni di:
         3) Closed Bell Diving,
         2) Surface Supplied Diving (Top UP), e
         1) Scuba and Surface Supplied Diving
    ai percorsi formativi citati e realizzati nei seguenti Paesi:
    Great Britain – Australia – Canada – France – Netherlands – Norway – South Africa – Spain – Sweden .

    Vengono riconosciute dall’HSE, le certificazioni di:
         2) Surface Supplied Diving (Top UP) e
         1) Scuba and Surface Supplied Diving
    ai percorsi formativi citati e realizzati in Denmark .

    Ed infine viene riconosciuta dall’HSE, la certificazione di:
         1) Scuba and Surface Supplied Diving
    ai percorsi formativi citati e realizzati nei seguenti Paesi:
    Belgium – Finland – Germany – Ireland - Italy – Portugal.

    In questo ultimo gruppo di Paesi, entra a far parte il corso di Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato, che svolge il CEDIFOP (riconoscimento nella Schedule 1 di OFFSHORE DIVING dell’HSE, per Scuba and Surface Supplied Diving).

    Nella Schedule 2 – INLAND/INSHORE DIVING, vengono riconosciute dall’HSE, le certificazioni di:
         2) Scuba and Surface Supplied Diving, e
         1) Scuba
    ai percorsi formativi citati e realizzati nei seguenti Paesi:
    Great Britain – Australia – Belgium – Canada – Finland – France – Germany – Italy – Ireland – Norway – Portugal – South Africa – Spain.

    E infine il riconoscimento di:
         1) Scuba
    ai percorsi formativi citati e realizzati nei seguenti Paesi:
    Sweden – Netherlands – Denmark .

    Il corso di Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato, svolto dal CEDIFOP, appartiene al primo gruppo di Paesi (riconoscimento nella Schedule 2 di INLAND/INSHORE DIVING dell’HSE, per Scuba and Surface Supplied Diving).

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  13. Domanda: Facendo un corso OTS presso CEDIFOP, ottengo anche un brevetto IDSA?
     

    Risposta: No. Il corso OTS del CEDIFOP, sia a finanziamento pubblico (900 ore di formazione a partire da zero, riservato, però, solo a disoccupati residenti nel territorio della Regione Siciliana) o corso libero, cioè a finanziamento privato (obbligatorietà dei primi 2 brevetti sportivi per accedere + 480 ore di formazione, senza limiti di residenza e stato occupazionale, come quelli a finanziamento pubblico), anche se, a completamento dell’iter formativo, per entrambi si ottiene un attestato di pari valore giuridico, l’iscrizione alla Capitaneria di Porto per ottenere il Libretto di Ricognizione, riconoscimento della qualifica di “Sommozzatore”, cosi come previsto dai Decreti Ministeriali del 1979 e del 1982, e il riconoscimento HSE di INLAND/INSHORE DIVING e OFFSHORE DIVING per SCUBA AND SURFACE SUPPLIED, non completa il percorso indicato dall’IDSA per ottenere il brevetto IDSA level C. Questo non per la parte teorica, o per le esercitazioni obbligatorie, già riconosciute da HSE, ma per i tempi di immersione, le profondità con i relativi tempi di permanenza in acqua, ecc. Questi possono essere raggiunti con un corso integrativo di 20 immersioni alle diverse profondità, prescritte dall’IDSA, oppure, sempre per gli ex allievi OTS del CEDIFOP, dopo un periodo di lavoro in cantieri offshore, che permettono una contabilizzazione analoga nei tempi e alle profondità previste dagli standard IDSA. In tal modo si può completare un percorso base corretto, prima di passare a qualifiche successive (per esempio SURFACE SUPPLIED (TOP UP)).

    E’ ovvio, che se il percorsi formativi base non sono controllati e certificati secondo standard internazionali, e con una successione di esercitazioni pertinenti e adeguate, cosi come prescrive, per esempio, l’IDSA, questi percorsi dovranno essere ripetuti di nuovo, per poter conseguire certificazioni internazionali a livelli base e successivi. Questo accade da noi. Degli altrui percorsi non vogliamo esprimere giudizi di merito, anche se di solito,… beh … chi li percorre, poi ce lo racconta.!

     

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  14. Domanda: Facendo un corso all’estero potrei ottenere il “Close Bell” o il “Top Up”, perché, allora, fare un corso OTS in Italia?

    Risposta: Non credo che questa sia un affermazione del tutto corretta, anche se non del tutto sbagliata. I tempi e il periodo formativo sia in Italia che all’estero sono più o meno gli stessi (se, però, in Italia si segue un percorso formativo valido), per i medesimi livelli di addestramento.
    Facciamo un esempio con dei perc
    orsi formativi fatti in Spagna o in Australia, ma possiamo fare lo stesso esempio con percorsi formativi di atri Paesi – (vedi FAQ n. 12) che hanno percorsi formativi validi fino a Closed Bell riconosciuti HSE. Ci si arriva gradualmente così:

    1) Primo passo può essere un corso del tipo:
    Buceador de Segunda Clase o de media profundidad - [SCUBA & Surface Supplied] in Spagna o un percorso del tipo:
    Diver Accreditation Scheme - Part 3 - Restricted(7) - [SCUBA & Surface Supplied] in Australia
    Questo corso è equivalente al corso fatto in Italia dal CEDIFOP per:
    Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato [SCUBA and Surface Supplied]

    2) Successivamente, parlando sempre per Spagna o Australia si può fare un corso di
    Buceador Profesional de Gran Profundidad de Intervenciones [Surface Supplied (Top Up)] in Spagna o un percorso del tipo:
    Diver Accreditation Scheme - Part 3 - [Surface Supplied (Top-Up)] in Australia

    3) E all’ultimo un corso di:
    Buceador de Primera Clase o de gran profundidad - [Closed Bell] in Spagna o un percorso del tipo
    Diver Accreditation Scheme - Part 4 - [Closed Bell] in Australia

    I corsi nei punti 2 e 3 non hanno, attualmente, equivalenti riconosciuti dall’HSE e inseriti nella loro “List of approved qualifications” in Italia. Questo principalmente perché in Italia manca una legislazione adeguata e una chiarezza sui percorsi formativi effettuati (vedi per esempio il caos che c’è sulla diversità dei contenuti dei percorsi formativi dei corsi per OTS attualmente svolti in Italia). Ma, i tempi di addestramento, almeno nella parte iniziale di un percorso formativo, potrebbero essere uguali in Italia (se il percorso viene fatto in una scuola che segue gli standard internazionali e propone percorsi formativi certificati dall’HSE e qui, purtroppo, va sottolineato che in Italia tali scuole sono pochissime, meno della dita di una mano) o all’estero.
    Ecco da dove nasce l’importanza dell’IDSA, che da più di 20 anni parla di percorsi formativi ben precisi e percorsi formativi che vengono aggiornati annualmente, per offrire il meglio che esiste a livello internazionale per la formazione. È ovvio poi, che devono essere le scuole stesse ad applicare i criteri che IDSA mette in campo.
    Il rischio è che seguendo un percorso formativo non qualificante si dovrà ripetere di nuovo tutta la parte di addestramento, sia in Italia che all’estero. Sicuramente il percorso per Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato del CEDIFOP, è uno di quei percorsi in regola con tutto ciò che serve per ottenere un buon biglietto da visita, e per avere le carte in regola per gli ulteriori avanzamenti, in Italia (vedi FAQ n. 9) o all’estero per il Top Up e il Close Bell Diving.
    Ecco perché c’è bisogno delle regole, ed ecco perché c’è bisogno di una legge italiana per gli OTS che stabilisca dei programmi formativi, estesi a tutto il territorio nazionale, che rispettino gli standard internazionali della subacquea industriale.
    Come dire, chi è gia conoscitore delle regole della subacquea sportiva sa bene che per diventare istruttore subacqueo, secondo gli standard PADI, si comincia con l’OPEN WATER per passare poi a livelli successivi o con analoghi percorsi nelle altre didattiche. Anche qui è lo stesso, ma l’Italia attualmente è riconosciuta dall’HSE a fare solamente la parte equivalente all’OPEN WATER.
    Nella subacquea sportiva, si potrebbe in “teoria” fare il percorso per diventare istruttore, partendo da zero, in un unico corso, facendo in successione uno dopo l’altro i vari livelli, con il minimo di esperienza obbligatoria per passare da un livello all’altro, non è vietato; ma non credo che esista qualcuno che lo consiglierebbe. Gli stessi concetti vanno applicati anche nella subacquea industriale.

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  15. Domanda: Che vantaggio ho a frequentare un corso OTS presso CEDIFOP se non ottengo contemporaneamente anche il brevetto IDSA (FAQ n. 13)?..

    Risposta: Molto semplice,   come abbiamo accennato in diverse FAQ, la formazione, se fatta in modo corretto, è cumulativa, cioè diventa credito formativo per i livelli successivi di formazione, cosi come specifichiamo in più parti del nostro sito, sia in Italia e all’estero (livelli IDSA, HSE , ecc).
    Inoltre, essendo il corso “
    aderente agli standard internazionali IDSA”, questo è da intendere che la  tipologia di insegnamento è monitorata, oltre che dai vari ispettorato al lavoro, ufficio provinciale al lavoro, assessorato al lavoro, ecc, per quanto riguarda la regolarità della frequenza, attrezzature ecc.,  anche dall’IDSA per quanto riguarda la qualità della singola ora di insegnamento sia in aula che durante la parte pratica/immersioni.
    Ecco per esempio, il calendario didattico di due giornate del corso 02/PA/2008 (periodo 21/09/2009-23/12/2009)  complete di tutte le indicazioni, codici di attività ecc, che le caratterizzano.
    Questo tipo di calendario didattico per tutta la durata del corso, viene consegnato in Italia ai vari uffici competenti (assessorato - ispettorato –upl- capitaneria di porto) e all’estero a IDSA ed HSE.
     


    Esempio 1: giorno di Teoria (3° giorno di corso – giovedì 24 settembre 2009)

    orario giovedì 24 settembre 2009 giorno n. 3 Activity Code Subsection of the relevant IDSA Module
    08.00-09.00 spendibilità della professione Teoria CT A2 : e/i, e/ii, e/iii, f, g
    09.00-10.00 spendibilità della professione Teoria CT A2 : e/i, e/ii, e/iii, f, g
    10.00-11.00 spendibilità della professione Teoria CT A2 : e/i, e/ii, e/iii, f, g
    11.00-12.00 addestramento subacqueo Teoria CT A2 : a
     

    PAUSA PRANZO - LUNCH BREAK

     
    13.00-14.00 addestramento subacqueo Teoria CT A1 : a
    14.00-15.00 addestramento subacqueo Teoria CT A9.1 : a , b
    15.00-16.00 marineria e meteorologia Teoria CT A9.1 : a , b
    16.00-17.00 marineria e meteorologia Teoria CT A9.1 : a , b
     
    INTERPRETAZIONE CODICI:
    CT

    Teoria in classe.

         
    A1

    La Storia della Subacquea

       
     

    Scopo : Descrivi le origini e lo sviluppo delle principali attrezzature per immersione e le principali tecniche di immersione, per esempio:

    ( a )

    Mute per Immersioni

    A2 FISICA correlata alle IMMERSIONI
      Scopo : Capire le proprietà dei liquidi e dei gas, il comportamento della luce e del suono, i principi dell'assetto, sul subacqueo e sulle operazioni subacquee. Nel dettaglio:
    ( a ) Le relazioni tra pressione e volume (legge di Boyle) e competenza nel calcolare i cambiamenti di volume in relazione ai cambiamenti di profondità.
    ( e ) i. I Principi dell'assetto (Principio di Archimede).
    ii. Il calcolo dell'assetto di un oggetto, in particolare in relazione all'uso di palloni di sollevamento.
    iii. La differenza di assetto tra acqua salata e acqua dolce.
    ( f )  Il comportamento della luce in acqua - rifrazione e torbidità.
    ( g ) Il comportamento del suono in acqua - direzione e velocità.
    A9 LAVORI SUBACQUEI
    Scopo : Mostrare la conoscenza di semplici lavori subacquei.
    Sottosezione : A9.1 Nodi
    Scopo : Mostrare una conoscenza elementare nel praticare Nodi e procedure di sicurezza associate, in particolare:
    ( a ) Eseguire i seguenti nodi: Gassa - Giro completo 2 x 1/2 pollice - Nodo bandiera - Nodo scorsoio - Nodo piano - Bocca di lupo
    ( b ) Comprendere :I) La definizione dei metodi disponibili per calcolare la sicurezza di carico di un lavoro, il punto di rottura, ecc., di attrezzature legate e i vantaggi meccanici. II) I principi per la sicurezza nell'uso di cime, cavi metallici, catene, cavi d'acciaio, paranchi, sollevamento con catene, uso di ganci in superficie e sott'acqua. III) L'importanza della manutenzione e dei test di verifica.


    Esempio 2: giorno di Esercitazioni Pratiche (29° giorno di corso – venerdì 6 novembre 2009)
     

    orario venerdì 6 novembre 2009 giorno n. 29 Activity Code Subsection of the relevant IDSA Module
    08.00-09.00 addestramento subacqueo Pratica CT C7.7 : a
    09.00-10.00 addestramento subacqueo Pratica P and B  
    10.00-11.00 addestramento subacqueo Pratica SSDE C7.7 : c
    11.00-12.00 addestramento subacqueo Pratica SSDE C7.7 : c
    12.00-13.00 addestramento subacqueo Pratica SSDE C7.7 : c
    13.00-14.00 addestramento subacqueo Pratica IO and AE  
     

    PAUSA PRANZO - LUNCH BREAK

     
    15.00-16.00 addestramento subacqueo Teoria ECC B8 : d - C9 : a, b, d, e*
    16.00-17.00 addestramento subacqueo Teoria ECC B8 : d - C9 : a, b, d, e*
             

    INTERPRETAZIONE CODICI:

    CT Teoria in classe. (officina c/o PISCINA)
    B Briefing del/degli Istruttori
    P Preparazione delle attrezzatura e spostamento verso il sito di immersione.
    SSDE Sessione pratica con attrezzatura SSDE
    IO Osservazioni orali degli Istruttori e valutazione alla fine di ogni sessione di addestramento pratico.
    AE Valutazione in seguito a sessioni specifiche di addestramento pratico - guarda 'Detailed programme IDSA Level 2'
    ECC Operazioni di pulizia e cura delle attrezzature. Manutenzione straordinaria.
    B8 MANUTENZIONE E RIPARAZIONE
      Scopo : Conoscere ed eseguire la manutenzione ordinaria di:
    ( d ) Compressori di alta e bassa pressione e loro filtri d'aria
    C7 LAVORI SUBACQUEI
      Scopo : Dimostrare capacità nel condurre lavori subacquei utilizzando attrezzi di uso comune, nello specifico
    Sottosezione C 7.7 Sorbone ad aria e ad acqua, attrezzature ad idrogetto
    ( a ) Conoscere le procedure di utilizzo e sicurezza, e la manutenzione ordinaria nell'uso di:
    * Idrogetti ad alta pressione.
    * Idrogetti a bassa pressione con e senza filtri per la sabbia
    * Sorbone
    * Sorbone ad acqua
    * La necessita di controlli pre e post immersione e manutenzione ordinaria.
    ( c )  Effettuare un semplice lavoro usando una sorbona.
    C9 MANUTENZIONE E RIPARAZIONE
      Scopo : Saper effettuare manutenzione ordinaria sulle seguenti attrezzature
    ( a ) Pannelli riduttori
    ( b ) Caschi per immersione con fornitura d'aria in continua ed a richiesta
    ( d ) Ombelicali
    ( e ) Sistemi di comunicazione

     

    Il completamento del corso OTS presso CEDIFOP, permette l’iscrizione al Registro Sommozzatori del Ministero dei Trasporti presso una Capitaneria di Porto sul territorio nazionale, in base ai Decreti Ministeriali del 1979, 1981 e 1982, e il riconoscimento da parte dell’HSE, perché inserito nella lista di  Approved Diving Qualifications, nella: Schedule1 –  Offshore diving per SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING e nella Schedule 2 –  Inland/Inshore diving per SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING.
    Questo riconoscimento facilita l’approccio lavorativo con tutte le ditte (non solo quelle Italiane) che operano in offshore a livello internazionale. Livelli successivi di qualificazione si possono conseguire dopo (vedi anche FAQ n. 14) con l’aggiunta di ulteriori tempi di immersione ed esercitazioni specifiche.
    Inoltre per chi lo desidera, completando il corso OTS, svolto da noi, ha la possibilità di frequentare un breve corso di completamento (di 20 giorni), presso il nostro centro, per conseguire il brevetto IDSA level 2. ( Vedi:
    http://www.cedifop.it/IDSA_2009/corsi_idsa.htm )

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  16.  Domanda: Quali sono le differenze fra Offshore diving e Inland/Inshore diving per le certificazioni HSE?

    Risposta: Con l’ultima "List of Approved Diving Qualifications” stilata dall’ Health and Safety Executive (HSE) in data 1 Maggio 2009  sono stati inseriti gli ultimi aggiornamenti ed approvazioni delle qualifiche per le attività subacquee.
    Questo documento contiene i requisiti normativi per l’approvazione delle qualifiche, ai sensi dell’ Under regulation 14(1) of the Diving at Work Regulations 1997 (DWR). Health and Safety Executive (HSE) può approvare per iscritto le qualifiche che ritiene idonee ai fini di garantire l'adeguata competenza dei subacquei. Ai sensi di tale regolamento, il riconoscimento dell’HSE, può essere limitato a qualsiasi subacqueo, classe di subacquei, o di immersione subacquea. Questo riconoscimento può essere soggetto a condizioni o limitato nel tempo.
    Le approvazioni, generalmente, entrano in vigore alla data della firma e restano in vigore fino a quando non siano revocate, per iscritto, da persona autorizzata a tal riguardo dalla Health and Safety Executive.
    Per HSE, si è subacquei se,in possesso di un titolo valido per lo svolgimento di un determinato tipo di attività subacquea.   Un'eccezione a questa premessa è l’immersione che fa parte della formazione che,se completata con successo, condurrebbe al rilascio di un titolo.
    Il sub contraente deve garantire la presenza di personale con competenze adeguate a svolgere in sicurezza e senza rischi per la salute sia il piano di immersione e di ogni azione (compresa l'indicazione di primo soccorso) che può essere necessaria in caso di emergenze, ragionevolmente prevedibili, connessi alla tipologia  di immersione.
    L'inclusione di una particolare qualifica in questa lista non significa che una persona in possesso di tale qualifica è necessariamente competente ad eseguire ogni tipo di immersione e lavori che rientrano nella categoria delle immersioni subacquee.

    La qualificazione deve essere adeguata a qualsiasi attività che il subacqueo può ragionevolmente aspettarsi di svolgere, limitatamente al titolo di cui è in possesso. La valutazione del rischio, qualsiasi restrizione e/o limitazione dichiarata su un particolare certificato di qualificazione, devono essere rigorosamente rispettate, incluse: tecnica di immersione, tipo di attrezzatura; respirare gas, e la massima profondità.

    L’Italia entra a far parte ufficialmente di questa lista dall’ 1 maggio 2009, con l’inserimento nelle tabelle 1 e 2 che vengono qui di seguito riportate (vedi anche FAQ 12 e FAQ 14):

    Tabella 1 - Offshore diving
    L’Offshore Diving è definito per le seguenti tipologie di immersioni:

    Ø    al mare, al di fuori del Regno Unito, nel mare territoriale adiacente alla Gran Bretagna (in genere 12 miglia marine dalla linea di bassa marea). Ciò include tutte le operazioni di immersione nel Regno Unito zona della piattaforma continentale in collegamento con gli impianti offshore, pozzi, e con quelle parti di miniere che si estendono al di fuori del limite di 12 miglia;

    Ø      in mare al largo, o in connessione con impianti off-shore e gasdotti, operanti entro il limite di 12 miglia;

    Ø      immersioni tecniche con utilizzo di campana chiusa o saturazione;

    Ø      dalle immersioni effettuate dalle navi, per il mantenimento delle postazioni, con l'impiego di posizionamento dinamico.

    Tabella 2 - Inland/Inshore diving
    La tipologia Inland/Inshore diving , in prossimità della costa definisce un sub che è abilitato ad immergersi per effettuare lavori di ingegneria civile, lavori connessi all’ambiente marino ed allevamenti ittici, in particolare:

    Ø     attività subacquee, nelle zone costiere del Regno Unito (mare territoriale adiacente alla Gran Bretagna, in genere 12 miglia marine dalla linea di bassa marea), che implicano il rigoroso rispetto delle norme su salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

    Ø      attività subacquee, interne in Gran Bretagna anche in banchine, porti, fiumi, canali sotterranei, canali, laghi, stagni, serbatoi e vasche ecc

    Ø      attività subacquee, interne in Gran Bretagna in serbatoi,vasche o piscine artificialmente costruiti allo scopo di nuoto, immersioni o l'utilizzo di un acquario;

    ma non comprende le immersioni:

    Ø      profonde oltre i 50 metri;

    Ø      le immersioni in mare al largo, o in connessione con impianti off-shore e gasdotti operanti entro il limite di 12 miglia;

    Ø      immersioni tecniche con utilizzo di campana chiusa o saturazione;

    Ø      dalle immersioni effettuate dalle navi, per il mantenimento delle postazioni, con l'impiego di posizionamento dinamico.

    Ø      per i quali esiste una qualifica che li riconduce alle immersioni previste per l’Offshore Diving

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  17. Domanda: Quali differenze ci sono fra i corsi OTS che seguono le indicazioni IDSA e quelli che non le seguono?

    Risposta: La qualità! IDSA, effettua controlli obbligatori, sia sulla tipologia dell’insegnamento, sia tramite i contenuti disciplinari che le scuole aderenti devono seguire, cioè programmi formativi non autoinventati, cosi come si “usa” in Italia, ma che seguono una propedeutica ben precisa, portando gli allievi di livello in livello al raggiungimento di obbiettivi specifici da conseguire. Un esempio di ciò si può vedere benissimo nella FAQ n. 15, dove sono riportate, ad esempio, due giornate formative (una di teoria e una di esercitazioni pratiche) con specificato il lavoro svolto dal corpo docente CEDIFOP per ogni singola ora.
    Va sottolineato, che non serve solo “far vedere” un casco rigido di tipo Kirby Morgan o similare, per dire di poter organizzare un corso per OTS riconosciuto internazionalmente, e non serve neanche fare qualche immersione, usando il casco rigido, durante il corso, per essere sommozzatori riconosciuti dalle ditte che operano a livello internazionale. Lo stesso dicasi dei percorsi formativi focalizzati sulla resistenza e su prove fisiche “improbabili” per un OTS, o corsi che hanno l’obbiettivo di trovare manovalanza gratuita a qualche impresa che collabora camuffando il lavoro sotto la denominazione di “stages” (gli stages sono importanti ed indispensabili, ma è sbagliato basare tutto il corso su di essi, perché viene meno la parte didattica che è importante ed indispensabile per un corso base come quello da OTS).
    Essere OTS è ben altra cosa, bisogna seguire regole per la formazione ben precise, in linea con standard internazionali e non inventare i programmi, bisogna eseguire percorsi formativi in linea con altre scuole che operano fuori dai confini nazionali, con esercitazioni ben precise, che solo l’esperienza di chi si occupa di formazione nel settore (IDSA opera cosi da 20 anni – vedi FAQ n. 5), può offrire.
    A livello Europeo, si cerca di fare una cosa simile, non solo per i corsi OTS, ma per tutti i titoli di studio, diplomi, formazione professionale, certificazioni e attestati, cosi come viene indicato nel Trattato di Lisbona del 2000, esso sollecita strategie comunitarie per stabilire un quadro di reciproci riconoscimenti delle qualifiche nazionali entro il 2010, ciò per consentire la libera circolazione dei cittadini europei e il riconoscimento in tutta l’unione europea della formazione individuale conseguita nei diversi paesi d’Europa; un Quadro Europeo delle Qualifiche ha l’obbiettivo principale di unificare qualifiche e contenuti, di organizzarle affinché seguano una formazione unitaria, cioè che medesimi contenuti formativi corrispondano alla medesima qualifica in ogni stato membro, cioè uniformare la stessa qualifica, come contenuto formativo, sia che il corso venga fatto in Italia o in Spagna o in Germania, ecc. L’Italia è fra i Paesi firmatari di questo trattato, ma la sua attuazione come al solito è un'altra cosa.
    E qui, non bastano le lamentele di qualcuno, o qualche petizione al Parlamento Europeo per tentare inutilmente di scavalcare il problema, ottenendo false illusioni, ma servono fatti; una legge, cosi come si tenta di fare in questo momento in Parlamento, che definisca anche i parametri formativi può essere il primo passo. Gli Inglesi questo lo sanno bene: il riconoscimento di SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING, ottenuto inizialmente da qualche scuola ma poi allargato, solo perché ad HSE sono pervenute più di 2.000 richieste nel giro di qualche settimana, non ci deve illudere. L’Italia oggi, per ottenere l’inserimento nell’Approved List per i livelli successivi (TOP UP e CLOSED BELL)deve prima organizzare formazione e scuole. Ottenere riconoscimenti solo cartacei, sono alchimie non gradite a chi opera fuori dai confini nazionali in questo settore. E qui IDSA può fare la differenza, mettendo a disposizione la sua ventennale esperienza, sulla formazione. IDSA garantisce percorsi formativi ben controllati, ben visti a livello internazionale, che offrono all’allievo garanzie di qualità, similare ad una certificazione ISO, ma esclusivamente dedicata alla subacquea.
    Inoltre IDSA, con i suoi parametri, aumenta il livello di sicurezza, per esempio, obbliga le scuole aderenti all’uso di attrezzature ben collaudate e controllate da certificazioni, revisioni, manutenzioni ecc.
    Si riportano di seguito, ad esempio, alcune delle certificazioni richieste per un semplice pannello, che viene usato per le immersioni in un corso per OTS:

     

     

    Esempio di certificazione di un singolo pannello per l'aria usato per le e esercitazioni del corso per OTS del CEDIFOP

     

    (ingrandire le foto cliccando sopra)

    Queste sono le differenze, la qualità non si inventa, è il risultato di fatica, sacrifici, investimenti, ricerca per offrire il meglio e passione. Noi facciamo cosi!
     

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  18. Domanda: Con un attestato di saldatore subacqueo, mi posso iscrivere alla Capitaneria di Porto?

    Risposta: No. Il Decreto Ministeriale 2 febbraio 1982 n. 144200,  (pubblicato in Gazz. Uff., 8 marzo 1982, n. 65) “Modificazioni al decreto ministeriale 13 gennaio 1979 istitutivo della categoria dei  sommozzatori in servizio locale” cita cosi;” "Essere in possesso del diploma di perito tecnico addetto ai lavori subacquei o dell'attestato di qualifica professionale, con allegato brevetto, di operatore tecnico subacqueo (sommozzatore) rilasciati da istituti di Stato o legalmente riconosciuti”, quindi solo l’attestato di O.T.S. da questo diritto.
    In merito  vorrei aggiungere anche che se l’attestato di O.T.S. non è riconosciuto dall’HSE, le probabilità di trovare lavoro nelle ditte che operano in offshore sono quasi nulle.
     

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  19. Domanda: Sono un OTS regolarmente iscritto alla Capitaneria di Porto. Ma il mio attestato non è riconosciuto HSE. Come faccio a convertirlo?

    Risposta: L’unico modo è quello di frequentare un corso per OTS riconosciuto HSE.
    ( Vedi:
    http://www.cedifop.it/IDSA_2009/corsi_idsa.htm )

     

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  20. Domanda: Che significa che CEDIFOP è FULL MEMBER Diver Training di IDSA?

    Risposta: CEDIFOP come FULL MEMBER - DIVER TRAINING IDSA, è accreditata al rilascio di certificazioni IDSA.
    E' una delle 19 scuole esistenti a livello mondiale. Le atre scuole accreditate sono in AFRICA, ASIA, EUROPA e USA, ed in particolare: Austria (1), Belgium (2), Denmark (1), Finland (1), France (1), Italy (2), Netherlands (1), Norway (1), Singapore (1), South Africa (1), Sweden (2), U.K. (2), U.S.A. (3).
    Le certificazioni IDSA, sono riconosciute da tutte le aziende che operano in offshore, a livello mondiale, e dalle autorità degli stati di Olanda, Belgio, Austria e Scandinavia (Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia).
    ( Vedi:
    http://www.cedifop.it/IDSA_2009/corsi_idsa.htm )

     

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  21. Domanda: Con il brevetto O.T.S, da Voi rilasciato, posso accedere a tutte le Capitanerie di Porto d’Italia o estere?

    Risposta: Non è un brevetto ma un attestato di qualifica professionale; (rilasciamo anche un brevetto allegato all'attestato con il riconoscimento della qualifica di sommozzatore acquisita, in ottemperanza del D.M. 1979, ma è un documento secondario - ecco le definizioni: ATTESTATO: titolo riconosciuto dallo Stato / BREVETTO: titolo privato senza nessun riconoscimento dello Stato) - In base alla legislazione vigente si può ottenere l'iscrizione ad UNA Capiteneria di Porto, a scelta, sul territorio nazionale; si può operare su tutto il territorio nazionale, tramite nulla osta rilasciati dalla Capitaneria di appartenenza. Fuori dal territorio Italiano valgono i titoli riconosciuti dall'HSE e le certificazione IDSA per i sommozzatori, ed IMCA per le imprese.
     

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  22. Domanda: basta frequentare un corso da OTS per completare la mia preparazione di sommozzatore?

    Risposta: No, il corso da OTS è solo la base di una serie di corsi per raggiungere una professionalità competitiva in questo settore. Di seguito una sequenza di corsi da noi consigliati:

    -------------------------------------

    Va sottolineato che questa sequenza di corsi, tempi e riconoscimenti connessi, riguardano
     ESCLUSIVAMENTE I PERCORSI FORMATIVI PROPOSTI DAL CEDIFOP,
    e che non va assolutamente interpretata come indicazione generica o applicabile ai percorsi formativi
     proposti da altri enti di formazione in Italia.

    CEDIFOP non assume alcuna responsabilità per affermazioni di altri enti di formazione
    che dichiarano di avere affinità con i nostri percorsi formativi.

    -------------------------------------

    Ecco la sequenza dei corsi da noi consigliati:

    1. CORSO LIBERO per OPERATORE TECNICO SUBACQUEO SPECIALIZZATO

      DURATA: ORE 480 – GIORNI 60 (*)
       

      • RICONOSCIMENTI NAZIONALI:
        • Attestato di “OPERATORE TECNICO SUBACQUEO SPECIALIZZATO” riconosciuto dallo Stato Italiano e UE
        • Iscrizione al Registro Sommozzatori c/o una Capitaneria di Porto per il rilascio del libretto di Ricognizione (D.M. 1979 e DM 1982)
           
      • RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI:
        • Percorso formativo riconosciuto dall’H.S.E. per SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING

        ----------------------------

        (*) il corso può essere sostituito da un corso a finanziamento pubblico del CEDIFOP della durata di 900 ore

         

    2. CORSO INTEGRATIVO PER IL BREVETTO LEVEL 2 IDSA (A+B+C)

      DURATA ORE 160 – GIORNI 20 (*)
       
      • RICONOSCIMENTI NAZIONALI:
        • Attestato di “OPERATORE TECNICO SUBACQUEO SPECIALIZZATO” riconosciuto dallo Stato Italiano e UE
  • REQUISITI PER L’ACCESSO:

    ----------------------------

    (*) il corso può essere sostituito da un corso a finanziamento pubblico del CEDIFOP della durata di 228 ore - 46 giorni

     

  1. CORSO “DIVER MEDIC”

    DURATA ORE 60 – GIORNI 10
     
    • RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI:
      • Brevetto riconosciuto dall’IMCA

       

  2. CORSO “O.T.S. TOP  UP – IDSA LEVEL 3”

    DURATA ORE 120 – GIORNI 15

     

    • RICONOSCIMENTI NAZIONALI:
      • Attestato di “O.T.S.  TOP UP - IDSA LEVEL 3” riconosciuto dallo Stato Italiano e UE
         
    • RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI:
      • Si può richiedere il riconoscimento TOP UP dell’HSE
      • Titolo di stato  (brevetto IDSA) per i paesi AUSTRIA, BELGIO, OLANDA, e paesi scandinavi (DANIMARCA, FILANDIA, NORVEGIA, SVEZIA)
         
    • REQUISITI PER L’ACCESSO:

 


mandaci le tue domande per i nuovi FAQ utilizzando l'email cedifop@cedifop.it


                  

 


per ulteriori informazioni vi aspettiamo da lunedì a venerdì presso la nostra sede:
Molo Sammuzzo - Porto di Palermo,

per informazioni
cedifop@cedifop.it

oppure contattare i seguenti numeri telefonici:

CEDIFOP: 338.3756 051 - 338.7386977 - oppure 091.426935 (solo ore pomeridiane)
 

 


Centro   Studi  C.E.DI FO.P.

 Scuola di Formazione Professionale
 per
sommozzatori

Accreditata dalla Regione Siciliana,

 con certificazione di qualità
ISO 9001 / UNI EN ISO 9001 2000

IDSA - Brittany France - FULL  MEMBERS - Diver Training

HDS Italia - ASSOCIATE MEMBERS


Centro IRRA PADI (RESORT)

 

                  

 


 


I corsi per Sommozzatori (O.T.S.) sono validi per l'iscrizione nel Registro Sommozzatori del Ministero dei Trasporti c/o Capitaneria di Porto, per ottenere il Libretto di Ricognizione (2 sessioni annuali) 


 Gli Attestati di Qualifica Professionale rilasciati dal Centro Studi CEDIFOP, riconosciuti dallo Stato Italiano (Ministero del Lavoro) e dall'Unione Europea (Fondo Sociale Europeo), sono autorizzati dalla Regione Siciliana.


Gli allievi dei corsi per O.T.S. vengono formati adottando le seguenti procedure: dopo il primo periodo di verifica e ripetizione delle abilità subacquee di base, l’allievo viene introdotto all’uso, per le immersioni, di impianto denominato per “Basso Fondale” secondo standard riconosciuti in ambito nazionale, riconducibili a quanto dettato dalla Capitaneria di Porto di Ravenna con sua Ordinanza n. 77/92, adottati dalla ENI e aderenti agli standard internazionali IDSA.


I programmi formativi del CEDIFOP attuati durante i corsi liberi di Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato, sono stati riconosciuti idonei per contenuto formativo ed hanno ottenuto il riconoscimento del

 
H.S.E.
(Health and Safety Executive)
per:

  • Inland/Inshore diving: SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING

  • Offshore diving: SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING


Per informazioni:  Centro Studi C.E.DI FO.P.

Molo Sammuzzo, Porto di Palermo - 90139 Palermo

tel.: 338.3756051 -338.7386977- 091.426935

For information in English: +39 3357299313

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