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E' stata
creata questa parte del sito, sperando di offrire un servizio non solo a chi
si rivolge a CEDIFOP in qualità di corsista, ma a tutti coloro che sono
interessati a questo settore e non solo alla componente formativa
Il direttore del CEDIFOP
Manos Kouvakis
QUESITI:
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Quale
legislazione per l'OTS è valida oggi in Italia?
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Si è parlato molto della proposta di legge 1219 che fine ha fatto?
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Si parla di una
nuova legge per gli OTS, è vero? cosa cambierebbe?
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Perchè non si
fanno corsi IMCA per gli OTS in Italia?
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Che differenza
c'è tra HSE, IMCA e IDSA?
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L'OTS fino a che
profondità si immerge?
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Come faccio a
scegliere un corso OTS da frequentare?
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Io ho un
"brevetto" OTS conseguito presso un altro Ente, posso fare il
corso level C dell'IDSA?
-
Facendo il corso
D dell'IDSA posso ottenere il TOP UP?
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Volendo iniziare un percorso, e
non avendo
nessun titolo, è meglio frequentare un corso
per Saldatore Subacqueo o un corso per OTS?
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Il corso OTS del CEDIFOP è riconosciuto
dall'HSE per l'Inshore
o per l'Offshore?
-
Vorrei maggiori
spiegazioni sul riconoscimento che hanno i corsi del CEDIFOP da
HSE: OFFSHORE DIVING e HSE: INLAND/INSHORE DIVING
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Facendo
un corso OTS presso CEDIFOP, ottengo anche un brevetto IDSA?
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Facendo un corso all’estero potrei ottenere
il “Close Bell” o il “Top Up”, perché, allora, fare un corso OTS
in Italia?
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Che vantaggio ho a frequentare un corso OTS
presso CEDIFOP se non ottengo contemporaneamente anche il brevetto
IDSA (FAQ n. 13)?
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Quali sono le differenze fra Offshore diving
e Inland/Inshore diving per le certificazioni HSE?
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Quali differenze ci sono fra i corsi OTS che
seguono le indicazioni IDSA e quelli che non le seguono?
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Con un attestato di saldatore subacqueo, mi
posso iscrivere alla Capitaneria di Porto?
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Sono un OTS regolarmente iscritto alla
Capitaneria di Porto. Ma il mio attestato non è riconosciuto HSE.
Come faccio a convertirlo?
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Che significa che CEDIFOP è FULL MEMBER
Diver Training di IDSA?
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Con il brevetto O.T.S, da Voi rilasciato,
posso accedere a tutte le Capitanerie di Porto d’Italia o estere?
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Basta frequentare un corso da OTS per
completare la mia preparazione di sommozzatore?

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Domanda:
Quale legislazione per l'OTS è valida oggi in Italia?
Risposta: Sono validi i
seguenti Decreti Ministeriali:
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Domanda:
Si è parlato molto della proposta di legge 1219 che fine ha fatto?
Risposta: La proposta
legislativa
"Disciplina
delle attività subacquee ed iperbariche professionali.
Disegno di legge
1219 (Arrighi - 2001)"
era stata presentata come proposta di legge nel 2001 durante la
XIV Legislatura, ma non è stata convertita in legge durante
la legislatura stessa. Cosi, come tutti gli altri disegni di legge
non convertiti in legge durante il periodo della legislatura, è
decaduta. Bisogna sottolineare comunque, che successivamente al
disegno di legge
1219
sono state presentate altri 7 proposte di legge nelle successive
legislature, e che tre di esse, la
344, la
2369 e la
2509 sono attualmente in discussione nelle Commissioni
parlamentari.
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Domanda: Si parla
di una nuova legge per gli OTS, è vero? cosa cambierebbe?
Risposta: Attualmente in
Parlamento ci sono tre proposte di legge in esame (unificate
in un unico disegno di legge): Il Disegno
di legge 344
(Bellotti - 2008)
-
Disciplina delle
attività subacquee ed iperbariche, disegno di legge che si propone
di presentare una legge quadro che riguarda sia la parte della
subacquea industriale sia quella sportivo-ricreativa,
rivolta sia ai subacquei, sia alle aziende che operano nel settore
della subacquea industriale, sia ai diving, il
Disegno
di legge 2369
(Lo Presti e Holzmann - 2009)
Disposizioni
concernenti le attività professionali subacquee e iperbariche,
che riguarda esclusivamente gli OTS, e il
Disegno di legge 2509 (Carlucci -
2009)
Disciplina delle professioni di istruttore subacqueo e di guida
subacquea e dei centri di immersione e di addestramento subacqueo
molto simile al disegno
di legge 2369. Attualmente, in Parlamento,
un comitato ristretto, della commissione lavoro, sta cercando di
fare un'analisi congiunta delle proposte di legge Bellotti-Lo
Presti-Carlucci, per definire un testo che soddisfi tutte le
proposte.
Il testo in data odierna è ancora suscettibile di modifiche.
Le modifiche, e sono veramente tante, che introdurrebbe la
nuova legge, se approvata, le stiamo analizzando nelle NEWS
mensili che spediamo agli iscritti alla nostra news letters, ad
esse si può accedere anche cliccando qui: "cedifop news"
a partire dalle news di Maggio 2009.
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Domanda: Perchè
non si fanno corsi IMCA per gli OTS in Italia?
Risposta: Questo è
impossibile. Sfido chiunque a dire che ha fatto un corso di OTS -
IMCA perchè è impossibile. Questo perchè IMCA è una associazione
di imprese e non di scuole, quindi una impresa può essere
"certificata" IMCA, ciò significa che le procedure dell'IMCA
vengono recepite dalla ditta che fa lavori subacquei e che
un ispettore dell'IMCA, dopo aver verificato la correttezza delle
procedure utilizzate, delle attrezzature, dei certificati di
collaudo delle attrezzature ecc., "certifica" la ditta come
riconosciuta dall'IMCA. Questo procedimento sarebbe impossibile
per una scuola perchè semplicemente non è una ditta di lavori
subacquei. A conferma di tutto ciò viene riportata parte di un
email spedita da Adam Hugo, Support Services Manager IMCA a
CEDIFOP il 15/12/2008:
I am pleased to acknowledge receipt of
your completed application for CEDIFOP to join IMCA as a Training
Establishment (S*) member in the Diving Division.
We have been aware of your organisation for some time, particularly
through the International Diving Schools Association (IDSA), but I
cannot immediately see that we have been in correspondence regarding
membership previously.
Before we process your application, I would like to clarify an
important point regarding IMCA's role in relation to diver training.
As you are probably aware, IMCA does not approve basic diver
training courses or training organisations. Instead, for operations
in accordance with the IMCA International Code of Practice for
Offshore Diving, IMCA recognises a list of diver training
certificates, generally issued under governmental authority, as set
out in information note IMCA
D 03/08 (copy attached). This list does not currently include
Italian certificates. Membership would not confer any approval on
your basic diver training courses and you would not be allowed to
use the IMCA name or logo in connection with your diver training
courses (including on diver certificates).
The only courses IMCA does approve are for the positions of offshore
air diving supervisor, offshore bell diving supervisor, assistant
life support technician and diver medic. Again, membership would
not confer approval on such courses (if you run them), but you could
apply for approval separately in line with publications IMCA D 020 (for
diver
medic training) and IMCA D 005/013 - we would be happy to provide
further details if this is of interest.
If you were not already aware of these important distinctions, I
hope the above is helpful. If your organisation does become a
member, it will gain access to the wealth of IMCA guidance on
offshore diving, covering operations, equipment and personnel
competence and training, but it will not be 'IMCA approved' or able
to issue 'IMCA certificates'.
I would be grateful if you could confirm your understanding of the
above and that you are content for your application to proceed on
this basis. In the meantime, I must place your application on hold.
Regards,
Adam Hugo
IMCA
Support Services Manager
Però, nello stesso modo, IMCA può
riconoscere i percorsi formativi e ciò sta succedendo per la prima
volta per l'Italia, dopo il riconoscimento HSE per
Inland/Inshore diving e Offshore diving di
SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING, cosi come risulta dal seguente email
del 18/05/2009, da Jane Bugler, Dir.Tecnico IMCA, con riferimento
alla nuova lista di Approved Diving Qualifications emessa da HSE in
data 1/5/2009, che presto verrà recepita anche da IMCA stessa:
Regarding the issues raised, I am
pleased to confirm that IMCA will revise its list of recognised
diving certificates and for offshore surface supplied diving we will
change the HSE accepted qualification
from:
UK HSE surface supplied (with offshore top-up) To
UK HSE surface supplied diving top-up
This change will be made on the basis that no-one can qualify and
gain an HSE top-up without holding a suitable diving certificate to
allow them to undertake the top-up training course.
In the case of Italian divers holding an appropriate certification
as listed by HSE, if they then attend and pass a HSE top-up course,
then IMCA will recognise their HSE surface supplied diving top-up as
being suitable for offshore diving.
regards
Jane Bugler
IMCA
Technical Director
[TORNA A
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Domanda: Che
differenza c'è tra HSE, IMCA e IDSA?
Risposta:
Health and
Safety Executive (HSE) è un ente pubblico della Gran Bretagna, che
si occupa dell’emanazione di Norme per la tutela e la sicurezza
della salute dei lavoratori, anche subacquei, emettendo per la
prima volta nel 1981 una normativa fungente allora da guida e da
riferimento nel settore, la “Diving Operations at Work Regulations
1981” (SI 1981 / 399) ISBN 0 11 016399 0.
Nei due decenni successivi, vennero apportate a questa normativa
base, ulteriori
affinamenti concettuali e formali, con progressive modifiche
e maggiori dettagli vennero inseriti negli aspetti formativi
e certificativi degli operatori e nelle caratteristiche minime
richieste alle organizzazioni che si occupavano dell’addestramento
degli stessi. Dettagli e disposizioni in questo senso furono
diffuse da HSE (Health & Safety Executive) in diverse
pubblicazioni tra le quali “Training standards to meet Parts I,
II, III, IV. 1986” e “HSE’s Recognition Standards For Diver
Training Organisations. 1996”.
Per quanto riguarda IMCA ed IDSA, esse sono delle associazioni
private di categoria, ecco la loro storia brevemente: Per tutta la
durata degli anni '80 due organismi internazionali rappresentati da
una associazione dei maggiori contrattisti di lavori subacquei
operanti nelle aree nordeuropee sotto il nome di AODC (Association
of Offshore Diving Contractors) e da una equivalente associazione di
contrattisti delle aree nordamericane sotto il nome di ADC
(Association of Diving Contractors) si erano affiancati alle
strutture formative e alle agenzie di stato per meglio sviluppare e
affinare criteri e programmi di addestramento e formazione degli
operatori subacquei. Nel 1995 AODC (Association of Offshore
Diving Contractors), esistente dalla seconda metà degli anni '70,
scomparve fondendosi con DPVOA (Dynamic Positioning Vessel Owner
Association) per costituire IMCA (International Marine Contractors
Association), consolidando il proprio peso e la propria autorità in
campo operativo ed esecutivo, ma perdendo competenza e reputazione
in campo formativo.
Dall’inizio degli anni '90 si era andata formando e costituendo una
corrispondente associazione di specialisti nella formazione
professionale subacquea per iniziativa di Alan Bax, direttore della
scuola professionale di Fort Bovisand in Inghilterra. L'associazione
che riuniva, sotto il nome di IDSA (International Diving
Schools Association), diverse realtà nel settore subacqueo
industriale a livello internazionale, acquisì un crescente numero di
membri riconosciuti e consolidò il proprio peso e la propria
autorità ponendosi a bilanciare, con la propria competenza nel
settore formativo, la competenza di IMCA nel settore operativo.
[TORNA A
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Domanda: L'OTS
fino a che profondità si immerge?
Risposta:
Per quanto
riguarda la legislazione Italiana non esiste nessun limite di
profondità, però a livello internazionale, dal punto di vista
operativo c'è una divisione da 0 a 50 metri come basso fondale e
una sotto divisione da 0-30 metri e da 30-50 metri, sembre basso
fondale; la differenza consiste in una serie di
esercitazioni obbligatorie, durante la formazione, certificate, da
enti di formazione che seguono degli standards ben precisi durante
l'addestramento, proprio per distinguere lo
SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING
dal SURFACE SUPPLIED DIVING (TOP UP); e da 50 metri in su
che viene classificato alto fondale. Il passaggio da una categoria
ad un altra è graduale, per conseguire le certificazioni sono
vincolanti una serie di esercitazioni standard da fare
durante i percorsi formativi.
[TORNA A
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Domanda: Come
faccio a scegliere un corso OTS da frequentare?
Risposta:
Risposta
semplice, fai un confronto fra le varie proposte che troverai in
giro. Principalmente cerca la trasparenza, non ti fidare di chi fa
reclami senza sostanza, e di chi non ha esperienza, attrezzature
adeguate o contatti con le realtà lavorative e enti del settore a
livello nazionale e internazionale. Il rischio, in questi casi è
quello di sprecare sicuramente tempo ma anche soldi, per ottenere
un attestato che alla fine è uguale solo nel titolo ma non nei
contenuti, a un attestato conseguito con un percorso
formativo validato, anche a livelli internazionali, per OTS.
Questo evita di ripetere l'addestramento da capo, rifacendo prima
o poi un percorso formativo ex novo, con costi ulteriori in Italia
o come è di "moda" per i "malcapitati-fortunati" all'estero.
[TORNA A
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Domanda: Io ho un
"brevetto" OTS conseguito presso un altro Ente, posso fare il
corso level C dell'IDSA?
Risposta: Probabilmente NO.
Non è una questione di brevetto o attestato che sia, ma di
percorsi formativi, tempi di immersioni e standard ben precisi,
che non tutti gli enti di formazione applicano. In questi casi, in
base dell'attestato di OTS, va esaminato il percorso formativo
caso per caso, ma è molto improbabile che l'allievo sia in
possesso della documentazione necessaria alla frequenza di un
corso integrativo per conseguire il Brevetto Level C. (Vedi:
http://www.cedifop.it/IDSA_2009/corsi_idsa.htm
)
[TORNA A
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Domanda: Facendo
il corso D dell'IDSA posso ottenere il TOP UP?
Risposta: Non esiste una
equivalenza automatica fra il livello D dell'IDSA e il TOP
UP dell'HSE. Va capito, che un Ente pubblico come HSE, non può
riconoscere una associazione come IDSA o IMCA come abbiamo detto,
ma è IDSA o IMCA che possono fare proprie le indicazione di HSE,
cosi come si parla dall'altra parte di HSE/IMCA, nello stesso modo
un percorso formativo fatto secondo i criteri di HSE per il TOP
UP, seguendo un percorso stabilito da IDSA, anche con corsi IDSA level D è la cosa più vicina che esiste per un riconoscimento TOP
UP. Questo riconoscimento, però in Italia lo deve ottenere la
scuola dall'HSE, giustificando il percorso formativo con i tempi necessari a partire dal percorso formativo di 0-30 e poi per
quello da 30-50 metri. E' possibile in questi casi che gli
assessment di qualche giorno, fatti senza i controlli relativi per
la parte precedente, non portino al riconoscimento del TOP UP,
ma al semplice ottenimento di un altro pezzo di carta inutile. E'
molto importante capire che la qualità non si ottiene con pezzi di
carta senza un seria preparazione alle spalle. Ce lo stanno
insegnando da anni scuole estere (Scozia) ma in realtà non fanno
altro che ripetere quello che attualmente si può benissimo trovare
anche in Italia.
Ma il problema fondamentale che in Italia non si possono avere
riconoscimenti dell'HSE per il TOP UP o il CLOSEd BELL, derivano
principalmente da una mancanza di regole nella formazione a
livello legislativo. Finchè in Italia non ci sarà una legge chiara
che stabilisce le regole per la formazione alla quale poi le
scuole che vogliono fare una formazione seria nel settore si
adeguano, diventa impossibile un inserimento nell'approved list
dell'HSE per i livelli sucessivi. Speriamo che la proposta
legislativa attualmente in discussione in Parlamento, metta i
vincoli adeguati per una correta formazione che porterebbe i
riconoscimenti successivi dell'HSE anche per le scuole Italiane
che fanno una formazione corretta nel settore.
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Domanda:
Volendo iniziare un percorso, e non avendo nessun titolo, è meglio
frequentare
un corso per
Saldatore Subacqueo o un corso per OTS?
Risposta: Qualsiasi corso di formazione
professionale, dal titolo "saldatore subacqueo" non permeterebbe
l'iscrizione al registro sommozzatori cosi come prevede il Decreto
Ministeriale del 2 febbraio 1982 "Modificazioni al decreto
ministeriale 13 gennaio 1979 istitutivo della categoria dei
sommozzatori in servizio locale", pubblicato nella GURI (Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana) n.65 del 8 Marzo 1982. (trova
il testo della gazzetta su questo link:
http://www.cedifop.it/appunti/1982.htm)
La strada in questi casi è quella di fare un corso per OTS,
eventualmente poi specializzarsi.
Il mio consiglio è quello di diffidare dalla frequenza di
qualsiasi corso che non segua questa linea, perchè sicuramente non
consentirebbe un reale sbocco occupazionale.
Cercherò di spiegare meglio questo concetto con parole più
semplici possibili:
La saldattura subacquea la possiamo dividere in due categorie:
La prima fa riferimento alla Uni EN ISO 15618-1 versione
ufficiale, in lingua inglese, della norma europea EN ISO 15618-1
(edizione dicembre 2001). La norma indica i requisiti essenziali,
i campi di validità della qualificazione, le condizioni di prova,
i requisiti di accettabilità e certificazione per la
qualificazione dell'abilità dei saldatori subacquei per la
saldatura di acciai in condizioni iperbariche in ambiente bagnato.
La norma è riferita ai soli processi di saldatura per fusione
manuali o semiautomatici. Ma qui parliamo di una applicazione
tecnica che è campo esplicito degli OTS. E' un tipo di saldatura
che viene raramente applicata perchè le condizioni di ambiente
bagnato la rendono non funzionale.
Essa, infatti, non viene considerata come attestazione valida
dall'IDSA, che considera invece valida la EN ISO 15618-2, la
presente norma è la versione ufficiale, in lingua inglese, della
norma europea EN ISO 15618-2 (edizione dicembre 2001). Questa
seconda norma indica i requisiti essenziali, i campi di validità
della qualificazione, le condizioni di prova, i requisiti di
accettabilità e certificazione per la qualificazione dell'abilità
dei saldatori e degli operatori di saldatura subacquea per la
saldatura di acciai in condizioni iperbariche in ambiente
asciutto. Cioè la saldatura viene fatta sott'acqua, ma dopo aver
creato - con appositi macchinari - una bolla di gas (non
respirabile) dove l'operatore entra, sempre vestito da OTS (casco
rigido e ombelicale - SSD) e opera all'asciutto la saldatura
subacquea. La norma è riferita ai soli processi di saldatura per
fusione manuali o semiautomatici per i saldatori e a quelli
automatici per gli operatori.
Altro aspetto importante, che si ricollega alla saldatura, è il
taglio subacqueo, ma attenzione... è l'attività che negli ultimi
anni ha provocato 39 incidenti mortali in ambito internazionale,
le cause principali, individuate dopo gli eventi luttuosi, sono
state principalmente una non adeguata e qualificata formazione,
cosi come può vedere dalla testimonianza dell' ex presidente
dell'IDSA e funzionario SAIPEM G. Melegari, durante una lezione
tenuta agli allievi di uno dei nostri corsi, link:
http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=s1lrZsetWJ8.
In conclusione ecco il mio consiglio: In Italia il primo passo è
quello di frequentare un corso per OTS, preferibilmente presso una
scuola che garantisca un percorso formativo con contenuti validi,
riconosciuti sia in ambito nazionale che internazionale.
Sicuramente con un percorso formativo di base valido, a fine corso
saprà certamente come continuare.
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Domanda:
Il corso OTS del CEDIFOP è riconosciuto dall'HSE per l'Inshore o
per l'Offshore?
Risposta: Cosi come risulta su più parti del
nostro sito, il corso del CEDIFOP per Operatore Tecnico Subacqueo
Specializzato, fino al 30/04/2009 otteneva questa certificazione
dall'H.S.E. - Health and Safety Executive
A partire dal 01/05/2009, il
riconoscimento per i nostri corsi di Operatore Tecnico Subacqueo
Specializzato, è stato, dall'HSE (Health and Safety Executive),
inserito fra le qualifiche dell'
OFFSHORE DIVING
e dell'
INLAND/INSHORE DIVING
nella loro lista di Approved Diving Qualifications. In entrambi i
casi, cioè sia per l'OFFSHORE DIVING che per l' INSHORE DIVING, il
riconoscimento è per
SCUBA and SURFACE
SUPPLIED, cioè per
operazioni che vengono effettuate in scuba e/o con fornitura
dell'aria tramite ombelicale dalla superficie. Un passo
importante, finalmente, per l'Italia,
perchè accorcia tutto l'iter per conseguire successivamente il TOP
UP, ma anche perchè, finalmente, si comincerà in Italia a
distinguere chi fa VERA formazione ed informazione nel settore, da chi NON HA
CAPITO NIENTE e continua disperatamente, con falsi proclami, a
prendere ancora in giro chi vuole intraprendere questo lavoro.
[TORNA A
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-
Domanda:
Vorrei maggiori
spiegazioni sul riconoscimento che hanno i corsi del CEDIFOP da
HSE: OFFSHORE DIVING e HSE: INLAND/INSHORE DIVING
Risposta: HSE (Health and Safety Executive)
riconosce diversi percorsi formativi di diversi Paesi, esattamente
quelli che sono inseriti nella lista di “Approved Diving
Qualifications”.
HSE, ha ripartito in 8 elenchi le qualificazioni riconosciute:
questi elenchi sono:
Schedule 1 – Offshore Diving
Schedule 2 – Inland/Inshore Diving
Schedule 3 – Shellfish Diving
Schedule 4 – Scientific and Archaeological Diving
Schedule 5 – Media Diving
Schedule 6 – Recreational Diving
Schedule 7 – Police Diving
Schedule 8 – Military Diving
Il corso di Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato, svolto da
CEDIFOP, è un percorso formativo, valido e riconosciuto, abbinato
alla parola “ITALIA”, come Paese, all’interno del “approved list”,
NEI PRIMI DUE ELENCHI, cioè alla SCHEDULE 1 – OFFSHORE DIVING, e
alla SCHEDULE 2 – INLAND/INSHORE DIVING,
In particolare, nella Schedule 1 – OFFSHORE DIVING, vengono
riconosciute dall’HSE, le certificazioni di:
3) Closed Bell Diving,
2) Surface Supplied Diving (Top UP), e
1) Scuba and Surface Supplied Diving
ai percorsi formativi citati e realizzati nei seguenti Paesi:
Great Britain – Australia – Canada – France – Netherlands – Norway
– South Africa – Spain – Sweden .
Vengono riconosciute dall’HSE, le certificazioni di:
2) Surface Supplied Diving (Top UP) e
1) Scuba and Surface Supplied Diving
ai percorsi formativi citati e realizzati in Denmark .
Ed infine viene riconosciuta dall’HSE, la certificazione di:
1) Scuba and Surface Supplied Diving
ai percorsi formativi citati e realizzati nei seguenti Paesi:
Belgium – Finland – Germany – Ireland - Italy – Portugal.
In questo ultimo gruppo di Paesi, entra a far parte il corso di
Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato, che svolge il
CEDIFOP (riconoscimento nella Schedule 1 di OFFSHORE DIVING
dell’HSE, per Scuba and Surface Supplied Diving).
Nella Schedule 2 – INLAND/INSHORE DIVING, vengono riconosciute dall’HSE,
le certificazioni di:
2) Scuba and Surface Supplied Diving, e
1) Scuba
ai percorsi formativi citati e realizzati nei seguenti Paesi:
Great Britain – Australia – Belgium – Canada – Finland – France –
Germany – Italy – Ireland – Norway – Portugal – South Africa –
Spain.
E infine il riconoscimento di:
1) Scuba
ai percorsi formativi citati e realizzati nei seguenti Paesi:
Sweden – Netherlands – Denmark .
Il corso di Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato, svolto dal
CEDIFOP, appartiene al primo gruppo di Paesi (riconoscimento nella
Schedule 2 di INLAND/INSHORE DIVING dell’HSE, per Scuba and
Surface Supplied Diving).
[TORNA A
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Domanda:
Facendo un corso OTS presso CEDIFOP, ottengo anche un brevetto
IDSA?
Risposta: No. Il corso OTS
del CEDIFOP, sia a finanziamento pubblico (900 ore di formazione a
partire da zero, riservato, però, solo a disoccupati residenti nel
territorio della Regione Siciliana) o corso libero, cioè a
finanziamento privato (obbligatorietà dei primi 2 brevetti
sportivi per accedere + 480 ore di formazione, senza limiti di
residenza e stato occupazionale, come quelli a finanziamento
pubblico), anche se, a completamento dell’iter formativo, per
entrambi si ottiene un attestato di pari valore giuridico, l’iscrizione
alla Capitaneria di Porto per ottenere il Libretto di
Ricognizione, riconoscimento della qualifica di “Sommozzatore”,
cosi come previsto dai Decreti Ministeriali del 1979 e del 1982, e
il riconoscimento HSE di INLAND/INSHORE
DIVING e OFFSHORE DIVING per SCUBA AND SURFACE SUPPLIED, non
completa il percorso indicato dall’IDSA per ottenere il brevetto
IDSA level C. Questo non per la parte teorica, o per le
esercitazioni obbligatorie, già riconosciute da HSE, ma per i
tempi di immersione, le profondità con i relativi tempi di
permanenza in acqua, ecc. Questi possono essere raggiunti con un
corso integrativo di
20 immersioni alle diverse profondità, prescritte dall’IDSA,
oppure, sempre per gli ex allievi OTS del CEDIFOP, dopo un periodo
di lavoro in cantieri offshore, che permettono una
contabilizzazione analoga nei tempi e alle profondità previste
dagli standard IDSA. In tal modo si può completare un percorso
base corretto, prima di passare a qualifiche successive (per
esempio SURFACE SUPPLIED (TOP UP)).
E’ ovvio, che se il percorsi formativi base non sono controllati e
certificati secondo standard internazionali, e con una successione
di esercitazioni pertinenti e adeguate, cosi come prescrive, per esempio,
l’IDSA, questi percorsi dovranno essere ripetuti di nuovo, per
poter conseguire certificazioni internazionali a livelli base e successivi. Questo accade da noi.
Degli altrui percorsi non vogliamo esprimere giudizi di merito,
anche se di solito,… beh … chi li percorre, poi ce lo
racconta.!
☺
[TORNA A
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Domanda:
Facendo un corso all’estero potrei ottenere il “Close Bell” o il
“Top Up”, perché, allora, fare un corso OTS in Italia?
Risposta:
Non credo che
questa sia un affermazione del tutto corretta, anche se non del
tutto sbagliata. I tempi e il periodo formativo sia in Italia che
all’estero sono più o meno gli stessi (se, però, in Italia si
segue un percorso formativo valido), per i medesimi livelli di
addestramento.
Facciamo un esempio con dei percorsi formativi fatti in Spagna o
in Australia, ma possiamo fare lo stesso esempio con percorsi
formativi di atri Paesi –
(vedi FAQ n. 12) che hanno percorsi
formativi validi fino a Closed Bell riconosciuti HSE. Ci si arriva
gradualmente così:
1) Primo passo può essere un corso del tipo:
Buceador de
Segunda Clase o de media profundidad - [SCUBA & Surface Supplied]
in Spagna o
un percorso del tipo:
Diver
Accreditation Scheme - Part 3 - Restricted(7) - [SCUBA & Surface
Supplied] in
Australia
Questo corso è equivalente al corso fatto in Italia dal CEDIFOP
per:
Operatore
Tecnico Subacqueo Specializzato [SCUBA and Surface Supplied]
2) Successivamente, parlando sempre per Spagna o Australia si può
fare un corso di
Buceador
Profesional de Gran Profundidad de Intervenciones [Surface
Supplied (Top Up)]
in Spagna o un percorso del tipo:
Diver
Accreditation Scheme - Part 3 - [Surface Supplied (Top-Up)]
in Australia
3) E all’ultimo un corso di:
Buceador de
Primera Clase o de gran profundidad - [Closed Bell]
in Spagna o un
percorso del tipo
Diver
Accreditation Scheme - Part 4 - [Closed Bell]
in Australia
I corsi nei punti 2 e 3 non hanno, attualmente, equivalenti
riconosciuti dall’HSE e inseriti nella loro “List of approved
qualifications” in Italia. Questo principalmente perché in Italia
manca una legislazione adeguata e una chiarezza sui percorsi
formativi effettuati (vedi per esempio il caos che c’è sulla
diversità dei contenuti dei percorsi formativi dei corsi per OTS
attualmente svolti in Italia). Ma, i tempi di addestramento,
almeno nella parte iniziale di un percorso formativo, potrebbero
essere uguali in Italia (se il percorso viene fatto in una scuola
che segue gli standard internazionali e propone percorsi formativi
certificati dall’HSE e qui, purtroppo, va sottolineato che in
Italia tali scuole sono pochissime, meno della dita di una mano) o
all’estero.
Ecco da dove nasce l’importanza dell’IDSA, che da più di 20 anni
parla di percorsi formativi ben precisi e percorsi formativi che
vengono aggiornati annualmente, per offrire il meglio che esiste a
livello internazionale per la formazione. È ovvio poi, che devono
essere le scuole stesse ad applicare i criteri che IDSA mette in
campo.
Il rischio è che seguendo un percorso formativo non qualificante
si dovrà ripetere di nuovo tutta la parte di addestramento, sia in
Italia che all’estero. Sicuramente il percorso per Operatore
Tecnico Subacqueo Specializzato del CEDIFOP, è uno di quei
percorsi in regola con tutto ciò che serve per ottenere un buon
biglietto da visita, e per avere le carte in regola per gli
ulteriori avanzamenti, in Italia
(vedi FAQ n. 9) o all’estero per
il Top Up e il Close Bell Diving.
Ecco perché c’è bisogno delle regole, ed ecco perché c’è bisogno
di una legge italiana per gli OTS che stabilisca dei programmi
formativi, estesi a tutto il territorio nazionale, che rispettino
gli standard internazionali della subacquea industriale.
Come dire, chi è gia conoscitore delle regole della subacquea
sportiva sa bene che per diventare istruttore subacqueo, secondo
gli standard PADI, si comincia con l’OPEN WATER per passare poi a
livelli successivi o con analoghi percorsi nelle altre didattiche.
Anche qui è lo stesso, ma l’Italia attualmente è riconosciuta
dall’HSE a fare solamente la parte equivalente all’OPEN WATER.
Nella subacquea sportiva, si potrebbe in “teoria” fare il percorso
per diventare istruttore, partendo da zero, in un unico corso,
facendo in successione uno dopo l’altro i vari livelli, con il
minimo di esperienza obbligatoria per passare da un livello
all’altro, non è vietato; ma non credo che esista qualcuno che lo
consiglierebbe. Gli stessi concetti vanno applicati anche nella
subacquea industriale.
[TORNA A
INIZIO PAGINA]
-
Domanda: Che vantaggio ho a frequentare un corso OTS presso
CEDIFOP se non ottengo contemporaneamente anche il brevetto IDSA
(FAQ n. 13)?..
Risposta:
Molto semplice, come abbiamo
accennato in diverse FAQ, la formazione, se fatta in modo
corretto, è cumulativa, cioè diventa credito formativo per i
livelli successivi di formazione, cosi come specifichiamo in più
parti del nostro sito, sia in Italia e all’estero (livelli IDSA,
HSE , ecc).
Inoltre, essendo il corso “aderente
agli standard internazionali IDSA”, questo è da intendere che la
tipologia di insegnamento è monitorata, oltre che dai vari
ispettorato al lavoro, ufficio provinciale al lavoro, assessorato
al lavoro, ecc, per quanto riguarda la regolarità della frequenza,
attrezzature ecc., anche dall’IDSA per quanto riguarda la qualità
della singola ora di insegnamento sia in aula che durante la parte
pratica/immersioni.
Ecco per esempio, il calendario didattico di due giornate del
corso 02/PA/2008 (periodo 21/09/2009-23/12/2009) complete di
tutte le indicazioni, codici di attività ecc, che le
caratterizzano.
Questo tipo di calendario didattico per tutta la durata del corso,
viene consegnato in Italia ai vari uffici competenti (assessorato
- ispettorato –upl- capitaneria di porto) e all’estero a IDSA ed
HSE.
|
Esempio 1: giorno di Teoria (3° giorno di corso – giovedì 24
settembre 2009)
|
orario |
giovedì 24 settembre 2009 |
giorno n. 3 |
Activity Code |
Subsection of the relevant IDSA Module |
|
08.00-09.00 |
spendibilità della professione |
Teoria |
CT |
A2 : e/i, e/ii, e/iii, f, g |
|
09.00-10.00 |
spendibilità della professione |
Teoria |
CT |
A2 : e/i, e/ii, e/iii, f, g |
|
10.00-11.00 |
spendibilità della professione |
Teoria |
CT |
A2 : e/i, e/ii, e/iii, f, g |
|
11.00-12.00 |
addestramento subacqueo |
Teoria |
CT |
A2 : a |
| |
PAUSA PRANZO - LUNCH
BREAK |
|
|
13.00-14.00 |
addestramento subacqueo |
Teoria |
CT |
A1 : a |
|
14.00-15.00 |
addestramento subacqueo |
Teoria |
CT |
A9.1 : a , b |
|
15.00-16.00 |
marineria e meteorologia |
Teoria |
CT |
A9.1 : a , b |
|
16.00-17.00 |
marineria e meteorologia |
Teoria |
CT |
A9.1 : a , b |
| |
|
INTERPRETAZIONE CODICI: |
| CT |
Teoria in
classe. |
|
|
|
| A1
|
La Storia della Subacquea |
|
|
| |
Scopo : Descrivi le origini
e lo sviluppo delle principali attrezzature per
immersione e le principali tecniche di immersione, per
esempio: |
| ( a ) |
Mute per Immersioni |
| A2 |
FISICA correlata alle IMMERSIONI |
| |
Scopo : Capire le proprietà dei liquidi e dei gas, il
comportamento della luce e del suono, i principi
dell'assetto, sul subacqueo e sulle operazioni
subacquee. Nel dettaglio: |
| ( a ) |
Le relazioni tra pressione e volume (legge di Boyle) e
competenza nel calcolare i cambiamenti di volume in
relazione ai cambiamenti di profondità. |
| ( e ) |
i. I Principi dell'assetto (Principio di Archimede).
ii. Il calcolo dell'assetto di un oggetto, in
particolare in relazione all'uso di palloni di
sollevamento.
iii. La differenza di assetto tra acqua salata e acqua
dolce. |
| ( f ) |
Il
comportamento della luce in acqua - rifrazione e
torbidità. |
| ( g ) |
Il comportamento del suono in acqua - direzione e
velocità. |
| A9 |
LAVORI SUBACQUEI |
|
Scopo : Mostrare la conoscenza di semplici lavori
subacquei. |
| Sottosezione : A9.1 |
Nodi |
|
Scopo : Mostrare una conoscenza elementare nel praticare
Nodi e procedure di sicurezza associate, in particolare:
|
| ( a ) |
Eseguire i seguenti nodi: Gassa - Giro completo 2 x 1/2
pollice - Nodo bandiera - Nodo scorsoio - Nodo piano -
Bocca di lupo |
| ( b ) |
Comprendere :I) La definizione dei metodi disponibili
per calcolare la sicurezza di carico di un lavoro, il
punto di rottura, ecc., di attrezzature legate e i
vantaggi meccanici. II) I principi per la sicurezza
nell'uso di cime, cavi metallici, catene, cavi
d'acciaio, paranchi, sollevamento con catene, uso di
ganci in superficie e sott'acqua. III) L'importanza
della manutenzione e dei test di verifica. |
|
|
Esempio 2: giorno di Esercitazioni Pratiche (29° giorno di
corso – venerdì 6 novembre 2009)
|
|
orario |
venerdì 6 novembre 2009 |
giorno n.
29 |
Activity Code |
Subsection of the relevant IDSA Module |
|
08.00-09.00 |
addestramento subacqueo |
Pratica |
CT |
C7.7 : a |
|
09.00-10.00 |
addestramento subacqueo |
Pratica |
P and B |
|
|
10.00-11.00 |
addestramento subacqueo |
Pratica |
SSDE |
C7.7 : c |
|
11.00-12.00 |
addestramento subacqueo |
Pratica |
SSDE |
C7.7 : c |
|
12.00-13.00 |
addestramento subacqueo |
Pratica |
SSDE |
C7.7 : c |
|
13.00-14.00 |
addestramento subacqueo |
Pratica |
IO and AE |
|
| |
PAUSA PRANZO - LUNCH
BREAK |
|
|
15.00-16.00 |
addestramento subacqueo |
Teoria |
ECC |
B8 : d - C9 : a, b, d, e* |
|
16.00-17.00 |
addestramento subacqueo |
Teoria |
ECC |
B8 : d - C9 : a, b, d, e* |
| |
|
|
|
|
|
INTERPRETAZIONE CODICI: |
| CT |
Teoria in
classe. (officina c/o PISCINA) |
| B |
Briefing
del/degli Istruttori |
| P |
Preparazione
delle attrezzatura e spostamento verso il sito di
immersione. |
| SSDE |
Sessione pratica
con attrezzatura SSDE |
| IO |
Osservazioni
orali degli Istruttori e valutazione alla fine di ogni
sessione di addestramento pratico. |
| AE |
Valutazione in
seguito a sessioni specifiche di addestramento pratico -
guarda 'Detailed programme IDSA Level 2' |
| ECC |
Operazioni di
pulizia e cura delle attrezzature. Manutenzione
straordinaria. |
| B8 |
MANUTENZIONE E
RIPARAZIONE |
| |
Scopo : Conoscere
ed eseguire la manutenzione ordinaria di: |
| ( d ) |
Compressori di
alta e bassa pressione e loro filtri d'aria |
| C7 |
LAVORI SUBACQUEI
|
| |
Scopo :
Dimostrare capacità nel condurre lavori subacquei
utilizzando attrezzi di uso comune, nello specifico |
| Sottosezione C
7.7 |
Sorbone ad aria e
ad acqua, attrezzature ad idrogetto |
| ( a ) |
Conoscere le
procedure di utilizzo e sicurezza, e la manutenzione
ordinaria nell'uso di:
* Idrogetti ad alta pressione.
* Idrogetti a bassa pressione con e senza filtri per la
sabbia
* Sorbone
* Sorbone ad acqua
* La necessita di controlli pre e post immersione e
manutenzione ordinaria. |
| ( c ) |
Effettuare
un semplice lavoro usando una sorbona. |
| C9 |
MANUTENZIONE E
RIPARAZIONE |
| |
Scopo : Saper
effettuare manutenzione ordinaria sulle seguenti
attrezzature |
| ( a ) |
Pannelli
riduttori |
| ( b ) |
Caschi per
immersione con fornitura d'aria in continua ed a
richiesta |
| ( d ) |
Ombelicali |
| ( e ) |
Sistemi di
comunicazione |
|
Il completamento del corso OTS
presso CEDIFOP, permette l’iscrizione al Registro Sommozzatori del
Ministero dei Trasporti presso una Capitaneria di Porto sul
territorio nazionale, in base ai Decreti Ministeriali del 1979,
1981 e 1982, e il riconoscimento da parte dell’HSE, perché
inserito nella lista di Approved Diving Qualifications, nella:
Schedule1 – Offshore diving per SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING
e nella Schedule 2 – Inland/Inshore diving per SCUBA and SURFACE
SUPPLIED DIVING.
Questo riconoscimento facilita l’approccio lavorativo con tutte le
ditte (non solo quelle Italiane) che operano in offshore a livello
internazionale. Livelli successivi di qualificazione si possono
conseguire dopo (vedi
anche FAQ n. 14) con
l’aggiunta di ulteriori tempi di immersione ed esercitazioni
specifiche.
Inoltre per chi lo desidera, completando il corso OTS, svolto da
noi, ha la possibilità di frequentare un breve corso di
completamento (di 20 giorni), presso il nostro centro, per
conseguire il brevetto IDSA level 2. ( Vedi:
http://www.cedifop.it/IDSA_2009/corsi_idsa.htm
)
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-
Domanda:
Quali sono le differenze fra Offshore diving e Inland/Inshore
diving per le certificazioni HSE?
Risposta: Con l’ultima "List of Approved
Diving Qualifications” stilata dall’ Health and Safety Executive
(HSE) in data 1 Maggio 2009 sono stati inseriti gli ultimi
aggiornamenti ed approvazioni delle qualifiche per le attività
subacquee.
Questo documento contiene i requisiti normativi per l’approvazione
delle qualifiche, ai sensi dell’ Under regulation 14(1) of the
Diving at Work Regulations 1997 (DWR). Health and Safety Executive
(HSE) può approvare per iscritto le qualifiche che ritiene idonee
ai fini di garantire l'adeguata competenza dei subacquei. Ai sensi
di tale regolamento, il riconoscimento dell’HSE, può essere
limitato a qualsiasi subacqueo, classe di subacquei, o di
immersione subacquea. Questo riconoscimento può essere soggetto a
condizioni o limitato nel tempo.
Le approvazioni, generalmente, entrano in vigore alla data della
firma e restano in vigore fino a quando non siano revocate, per
iscritto, da persona autorizzata a tal riguardo dalla Health and
Safety Executive.
Per HSE, si è subacquei se,in possesso di un titolo valido per lo
svolgimento di un determinato tipo di attività subacquea.
Un'eccezione a questa premessa è l’immersione che fa parte della
formazione che,se completata con successo, condurrebbe al rilascio
di un titolo.
Il sub contraente deve garantire la presenza di personale con
competenze adeguate a svolgere in sicurezza e senza rischi per la
salute sia il piano di immersione e di ogni azione (compresa
l'indicazione di primo soccorso) che può essere necessaria in caso
di emergenze, ragionevolmente prevedibili, connessi alla tipologia
di immersione.
L'inclusione di una particolare qualifica in questa lista non
significa che una persona in possesso di tale qualifica è
necessariamente competente ad eseguire ogni tipo di immersione e
lavori che rientrano nella categoria delle immersioni subacquee.
La qualificazione deve essere
adeguata a qualsiasi attività che il subacqueo può ragionevolmente
aspettarsi di svolgere, limitatamente al titolo di cui è in
possesso. La valutazione del rischio, qualsiasi restrizione e/o
limitazione dichiarata su un particolare certificato di
qualificazione, devono essere rigorosamente rispettate, incluse:
tecnica di immersione, tipo di attrezzatura; respirare gas, e la
massima profondità.
L’Italia entra a far parte
ufficialmente di questa lista dall’ 1 maggio 2009, con
l’inserimento nelle tabelle 1 e 2 che vengono qui di seguito
riportate (vedi anche
FAQ 12 e
FAQ 14):
Tabella 1 - Offshore diving
L’Offshore Diving è definito per le seguenti tipologie di
immersioni:
Ø al
mare, al di fuori del Regno Unito, nel mare territoriale adiacente
alla Gran Bretagna (in genere 12 miglia marine dalla linea di
bassa marea). Ciò include tutte le operazioni di immersione nel
Regno Unito zona della piattaforma continentale in collegamento
con gli impianti offshore, pozzi, e con quelle parti di miniere
che si estendono al di fuori del limite di 12 miglia;
Ø
in mare al largo, o
in connessione con impianti off-shore e gasdotti, operanti entro
il limite di 12 miglia;
Ø
immersioni tecniche
con utilizzo di campana chiusa o saturazione;
Ø
dalle immersioni
effettuate dalle navi, per il mantenimento delle postazioni, con
l'impiego di posizionamento dinamico.
Tabella 2 -
Inland/Inshore diving
La tipologia Inland/Inshore diving , in prossimità della costa
definisce un sub che è abilitato ad immergersi per effettuare
lavori di ingegneria civile, lavori connessi all’ambiente marino
ed allevamenti ittici, in particolare:
Ø attività
subacquee, nelle zone costiere del Regno Unito (mare territoriale
adiacente alla Gran Bretagna, in genere 12 miglia marine dalla
linea di bassa marea), che implicano il rigoroso rispetto delle
norme su salute e sicurezza sul luogo di lavoro.
Ø
attività subacquee,
interne in Gran Bretagna anche in banchine, porti, fiumi, canali
sotterranei, canali, laghi, stagni, serbatoi e vasche ecc
Ø
attività subacquee,
interne in Gran Bretagna in serbatoi,vasche o piscine
artificialmente costruiti allo scopo di nuoto, immersioni o
l'utilizzo di un acquario;
ma non comprende le immersioni:
Ø
profonde oltre i 50
metri;
Ø
le immersioni in
mare al largo, o in connessione con impianti off-shore e gasdotti
operanti entro il limite di 12 miglia;
Ø
immersioni tecniche
con utilizzo di campana chiusa o saturazione;
Ø
dalle immersioni
effettuate dalle navi, per il mantenimento delle postazioni, con
l'impiego di posizionamento dinamico.
Ø
per i quali esiste
una qualifica che li riconduce alle immersioni previste per
l’Offshore Diving
[TORNA A
INIZIO PAGINA]
-
Domanda: Quali differenze ci sono fra i corsi OTS che seguono le
indicazioni IDSA e quelli che non le seguono?
Risposta: La qualità! IDSA, effettua
controlli obbligatori, sia sulla tipologia dell’insegnamento, sia
tramite i contenuti disciplinari che le scuole aderenti devono
seguire, cioè programmi formativi non autoinventati, cosi come si
“usa” in Italia, ma che seguono una propedeutica ben precisa,
portando gli allievi di livello in livello al raggiungimento di
obbiettivi specifici da conseguire. Un esempio di ciò si può
vedere benissimo nella
FAQ n. 15, dove sono riportate,
ad esempio, due giornate formative (una di teoria e una di
esercitazioni pratiche) con specificato il lavoro svolto dal corpo
docente CEDIFOP per ogni singola ora.
Va sottolineato, che non serve solo “far vedere” un casco rigido
di tipo Kirby Morgan o similare, per dire di poter organizzare un
corso per OTS riconosciuto internazionalmente, e non serve neanche
fare qualche immersione, usando il casco rigido, durante il corso,
per essere sommozzatori riconosciuti dalle ditte che operano a
livello internazionale. Lo stesso dicasi dei percorsi formativi
focalizzati sulla resistenza e su prove fisiche “improbabili” per
un OTS, o corsi che hanno l’obbiettivo di trovare manovalanza
gratuita a qualche impresa che collabora camuffando il lavoro
sotto la denominazione di “stages” (gli stages sono importanti ed
indispensabili, ma è sbagliato basare tutto il corso su di essi,
perché viene meno la parte didattica che è importante ed
indispensabile per un corso base come quello da OTS).
Essere OTS è ben altra cosa, bisogna seguire regole per la
formazione ben precise, in linea con standard internazionali e non
inventare i programmi, bisogna eseguire percorsi formativi in
linea con altre scuole che operano fuori dai confini nazionali,
con esercitazioni ben precise, che solo l’esperienza di chi si
occupa di formazione nel settore (IDSA opera cosi da 20 anni –
vedi
FAQ n. 5), può offrire.
A livello Europeo, si cerca di fare una cosa simile, non solo per
i corsi OTS, ma per tutti i titoli di studio, diplomi, formazione
professionale, certificazioni e attestati, cosi come viene
indicato nel Trattato di Lisbona del 2000, esso sollecita
strategie comunitarie per stabilire un quadro di reciproci
riconoscimenti delle qualifiche nazionali entro il 2010, ciò per
consentire la libera circolazione dei cittadini europei e il
riconoscimento in tutta l’unione europea della formazione
individuale conseguita nei diversi paesi d’Europa; un Quadro
Europeo delle Qualifiche ha l’obbiettivo principale di unificare
qualifiche e contenuti, di organizzarle affinché seguano una
formazione unitaria, cioè che medesimi contenuti formativi
corrispondano alla medesima qualifica in ogni stato membro, cioè
uniformare la stessa qualifica, come contenuto formativo, sia che
il corso venga fatto in Italia o in Spagna o in Germania, ecc.
L’Italia è fra i Paesi firmatari di questo trattato, ma la sua
attuazione come al solito è un'altra cosa.
E qui, non bastano le lamentele di qualcuno, o qualche petizione
al Parlamento Europeo per tentare inutilmente di scavalcare il
problema, ottenendo false illusioni, ma servono fatti; una legge,
cosi come si tenta di fare in questo momento in Parlamento, che
definisca anche i parametri formativi può essere il primo passo.
Gli Inglesi questo lo sanno bene: il riconoscimento di SCUBA and
SURFACE SUPPLIED DIVING, ottenuto inizialmente da qualche scuola
ma poi allargato, solo perché ad HSE sono pervenute più di 2.000
richieste nel giro di qualche settimana, non ci deve illudere.
L’Italia oggi, per ottenere l’inserimento nell’Approved List per i
livelli successivi (TOP UP e CLOSED BELL)deve prima organizzare
formazione e scuole. Ottenere riconoscimenti solo cartacei, sono
alchimie non gradite a chi opera fuori dai confini nazionali in
questo settore. E qui IDSA può fare la differenza, mettendo a
disposizione la sua ventennale esperienza, sulla formazione. IDSA
garantisce percorsi formativi ben controllati, ben visti a livello
internazionale, che offrono all’allievo garanzie di qualità,
similare ad una certificazione ISO, ma esclusivamente dedicata
alla subacquea.
Inoltre IDSA, con i suoi parametri, aumenta il livello di
sicurezza, per esempio, obbliga le scuole aderenti all’uso di
attrezzature ben collaudate e controllate da certificazioni,
revisioni, manutenzioni ecc.
Si riportano di seguito, ad esempio, alcune delle certificazioni
richieste per un semplice pannello, che viene usato per le
immersioni in un corso per OTS:
|
|
|
|
|
Esempio di certificazione di un
singolo pannello per l'aria usato per le e esercitazioni
del corso per OTS del CEDIFOP |
| |
(ingrandire le foto cliccando sopra)
|
Queste sono le differenze, la
qualità non si inventa, è il risultato di fatica, sacrifici,
investimenti, ricerca per offrire il meglio e passione. Noi
facciamo cosi!
[TORNA A
INIZIO PAGINA]
-
Domanda: Con un attestato di saldatore subacqueo, mi posso
iscrivere alla Capitaneria di Porto?
Risposta: No. Il Decreto Ministeriale 2
febbraio 1982 n. 144200, (pubblicato in Gazz. Uff., 8 marzo 1982,
n. 65) “Modificazioni al decreto ministeriale 13 gennaio 1979
istitutivo della categoria dei sommozzatori in servizio locale”
cita cosi;” "Essere in possesso del diploma di perito tecnico
addetto ai lavori subacquei o dell'attestato di qualifica
professionale, con allegato brevetto, di operatore tecnico
subacqueo (sommozzatore) rilasciati da istituti di Stato o
legalmente riconosciuti”, quindi solo l’attestato di O.T.S. da
questo diritto.
In merito vorrei aggiungere anche che se l’attestato di O.T.S.
non è riconosciuto dall’HSE, le probabilità di trovare lavoro
nelle ditte che operano in offshore sono quasi nulle.
[TORNA A
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-
Domanda:
Sono un OTS regolarmente iscritto alla Capitaneria di Porto. Ma il
mio attestato non è riconosciuto HSE. Come faccio a convertirlo?
Risposta: L’unico modo è
quello di frequentare un corso per OTS riconosciuto HSE.
( Vedi:
http://www.cedifop.it/IDSA_2009/corsi_idsa.htm
)
[TORNA A
INIZIO PAGINA]
-
Domanda:
Che significa che CEDIFOP è FULL MEMBER Diver Training di IDSA?
Risposta: CEDIFOP come FULL
MEMBER - DIVER TRAINING IDSA, è accreditata al rilascio di
certificazioni IDSA.
E' una delle 19 scuole esistenti a livello mondiale. Le atre
scuole accreditate sono in AFRICA, ASIA, EUROPA e USA, ed in
particolare: Austria (1), Belgium (2), Denmark (1), Finland (1),
France (1), Italy (2), Netherlands (1), Norway (1), Singapore (1),
South Africa (1), Sweden (2), U.K. (2), U.S.A. (3).
Le certificazioni IDSA, sono riconosciute da tutte le aziende che
operano in offshore, a livello mondiale, e dalle autorità degli
stati di Olanda, Belgio, Austria e Scandinavia (Danimarca,
Finlandia, Norvegia, Svezia).
( Vedi:
http://www.cedifop.it/IDSA_2009/corsi_idsa.htm
)
[TORNA A
INIZIO PAGINA]
-
Domanda: Con il brevetto O.T.S, da Voi rilasciato, posso accedere
a tutte le Capitanerie di Porto d’Italia o estere?
Risposta: Non è un brevetto
ma un attestato di qualifica professionale; (rilasciamo anche un
brevetto allegato all'attestato con il riconoscimento della
qualifica di sommozzatore acquisita, in ottemperanza del D.M.
1979, ma è un documento secondario - ecco le definizioni:
ATTESTATO: titolo riconosciuto dallo Stato / BREVETTO: titolo
privato senza nessun riconoscimento dello Stato) - In base alla
legislazione vigente si può ottenere l'iscrizione ad UNA Capiteneria di Porto, a scelta, sul territorio nazionale; si può
operare su tutto il territorio nazionale, tramite nulla osta
rilasciati dalla Capitaneria di appartenenza. Fuori dal territorio
Italiano valgono i titoli riconosciuti dall'HSE e le
certificazione IDSA per i sommozzatori, ed IMCA per le imprese.
[TORNA A
INIZIO PAGINA]
-
Domanda:
basta frequentare un corso da OTS per completare la mia
preparazione di sommozzatore?
Risposta: No, il corso da OTS è solo la base di una
serie di corsi per raggiungere una professionalità competitiva in
questo settore. Di seguito una sequenza di corsi da noi
consigliati:
-------------------------------------
Va
sottolineato che questa sequenza di corsi, tempi e riconoscimenti
connessi, riguardano
ESCLUSIVAMENTE I PERCORSI FORMATIVI PROPOSTI DAL CEDIFOP,
e che non va assolutamente interpretata come indicazione generica
o applicabile ai percorsi formativi
proposti da altri enti di formazione in Italia.
CEDIFOP non assume alcuna
responsabilità per affermazioni di altri enti di formazione
che dichiarano di avere affinità con i nostri percorsi formativi.
-------------------------------------
Ecco la sequenza dei corsi da noi
consigliati:
-
CORSO
LIBERO per OPERATORE TECNICO SUBACQUEO SPECIALIZZATO
DURATA: ORE 480 – GIORNI 60 (*)
-
CORSO INTEGRATIVO PER IL BREVETTO
LEVEL 2 IDSA (A+B+C)
DURATA ORE 160 – GIORNI 20 (*)
-
RICONOSCIMENTI NAZIONALI:
-
Attestato di “OPERATORE TECNICO SUBACQUEO SPECIALIZZATO”
riconosciuto dallo Stato Italiano e UE
-
RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI:
-
CORSO “DIVER
MEDIC”
DURATA ORE 60 – GIORNI 10
-
RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI:
-
Brevetto riconosciuto dall’IMCA
-
CORSO “O.T.S. TOP UP – IDSA LEVEL 3”
DURATA ORE 120 – GIORNI 15
-
RICONOSCIMENTI NAZIONALI:
-
Attestato di “O.T.S. TOP UP - IDSA LEVEL 3” riconosciuto
dallo Stato Italiano e UE
-
RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI:
-
Si può richiedere il riconoscimento TOP UP dell’HSE
-
Titolo di stato (brevetto IDSA) per i paesi AUSTRIA, BELGIO, OLANDA, e paesi
scandinavi (DANIMARCA, FILANDIA, NORVEGIA, SVEZIA)
-
REQUISITI PER L’ACCESSO:
mandaci le tue domande per i nuovi
FAQ utilizzando l'email
cedifop@cedifop.it
|
per ulteriori informazioni vi aspettiamo da lunedì a venerdì presso la nostra
sede:
Molo Sammuzzo - Porto di Palermo,
oppure contattare i
seguenti numeri telefonici:
CEDIFOP: 338.3756 051
- 338.7386977 - oppure 091.426935 (solo ore pomeridiane)

|
 
Centro Studi
C.E.DI FO.P.
Scuola di Formazione
Professionale
per
sommozzatori
Accreditata dalla Regione Siciliana,
con certificazione di qualità
ISO 9001 / UNI EN ISO 9001 2000
IDSA -
Brittany France - FULL MEMBERS
- Diver Training
HDS Italia - ASSOCIATE MEMBERS
Centro IRRA PADI (RESORT)

I corsi per Sommozzatori (O.T.S.)
sono validi per l'iscrizione nel Registro Sommozzatori del Ministero dei Trasporti c/o Capitaneria di Porto,
per ottenere il Libretto di Ricognizione
(2 sessioni annuali)
Gli Attestati di
Qualifica Professionale rilasciati dal Centro Studi CEDIFOP,
riconosciuti dallo Stato Italiano (Ministero del Lavoro) e
dall'Unione Europea (Fondo Sociale Europeo), sono autorizzati
dalla Regione Siciliana.
Gli allievi dei
corsi per O.T.S. vengono formati adottando le seguenti procedure:
dopo il primo periodo di verifica e ripetizione delle abilità
subacquee di base, l’allievo viene introdotto all’uso, per le
immersioni, di impianto denominato per “Basso Fondale” secondo
standard riconosciuti in ambito nazionale, riconducibili a quanto
dettato dalla Capitaneria di Porto di Ravenna con sua Ordinanza n.
77/92, adottati dalla ENI e aderenti agli standard internazionali
IDSA.
I programmi formativi del
CEDIFOP attuati durante i corsi liberi di
Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato, sono stati riconosciuti
idonei per contenuto formativo ed hanno ottenuto il riconoscimento
del
H.S.E.
(Health and Safety Executive)
per:
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Per informazioni: Centro Studi C.E.DI FO.P.
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