Il 20 febbraio 2009 è iniziato il nuovo corso del
CEDIFOP per Operatori Tecnici Subacquei. Gli allievi
provengono da Sicilia (13), Sardegna (2), Calabria (2),
Lazio (2), Abruzzo (1). Tra loro, undici hanno appreso
da conoscenti e colleghi della formazione svolta presso
il Centro. Per sei di loro sono state significative le
notizie trovate nel sito
www.cedifop.it e per uno invece le prime
informazioni sono state tratte dalla lettura di riviste
del settore.
Premesso l'obiettivo del raggiungimento della qualifica
di OTS per un immediato utilizzato in ambito
professionale, ogni corso presenta caratteristiche
specifiche nella composizione e nella tipologia degli
allievi. Sebbene tra loro vi siano individualità con
esperienza professionale nella subacquea industriale, la
maggior parte proviene da quella sportiva o ricreativa.
Mentre ha già una formazione universitaria nel settore
archeologico l'allieva Claudia Loredana Giarrusso, che
ha motivato la decisione di partecipare al corso con
l'obiettivo di acquisire le capacità proprie di un OTS
per applicarle nel suo settore di competenza.
Seppure la subacquea archeologica e quella industriale
siano realtà differenti, esistono delle zone di
contatto, ad esempio nell'utilizzo di particolari
strumenti, quali ad esempio i ROV (Remotely Operated
underwater Vehicles).
Per i professionisti e i semplici appassionati di
subacquea, a fine agosto nel Mar Glaciale Articolo
iniziano le ricerche per il ritrovamento del velivolo in
cui viaggiava il celebre esploratore Roald Amundsen,
scomparso a seguito di un incidente nel 1928. Non è la
prima volta che si tenta di portare a termine questa
impresa. Roald Amundsen, eroe nazionale norvegese, è
stato il primo a portare a termine una spedizione nel
Polo Sud (1910-12) e ad aver esplorato entrambi i Poli.
La ricerca, su un'area di 104 km quadrati, sarà
realizzata da una equipe composta dal Museo
dell'Aviazione Norvegese, dalla Marina Norvegese, e
dalla Kongsberg Maritime, azienda da cui arriverà lo
Hugin, un AUV (Autonomous Underwater Vehicle). Questo
veicolo sottomarino senza equipaggio prende il nome -
Hugin - quello del corvo, che secondo la mitologia
scandinava, viaggiava attraverso la Terra per comunicare
al dio Odino quanto accadeva ogni giorno. Fa parte
dell'insieme a cui appartengono anche i ROV.
Proprio nei giorni iniziali del nuovo corso, il CEDIFOP
ha ottenuto un riscontro significativo: HSE (Health and
Safety Executive) ha riconosciuto l'attestato di
qualifica professionale di OTS conseguito dagli allievi
presso il CEDIFOP, ovvero ha riconosciuto la qualità
della formazione conseguita dagli allievi in riferimento
all'applicazione della qualifica nella subacquea
commerciale inshore e offshore e alla validità del
titolo (la qualifica di OTS del CEDIFOP è riconosciuta
come titolo di studio in Italia e nella UE ed è in linea
con gli standard IDSA).
In conseguenza, gli OTS provenienti dal CEDIFOP assunti
da aziende britanniche possono ottenere automaticamente
il via libera per l'impiego senza la necessità di dovere
svolgere corsi supplementari per il riconoscimento della
qualifica. HSE è un ente pubblico britannico istituito a
metà degli anni '70 con il compito di sostenere e
regolamentare la sicurezza sui luoghi di lavoro per
tutelare la salute dei lavoratori. Ha competenza
territoriale in Inghilterra, Scozia, Galles.
Intanto, in attesa di completare l'ìter previsto da IDSA
(International Diving Schools Association) per
l'attribuzione della qualifica di Full Member (20/24
aprile 2009), il CEDIFOP sta progettando la
realizzazione di un corso per Diver Medic, secondo gli
standard previsti da IMCA (International Marine
Contractors Association) e dopo uno specifico audit. Per
il Centro si tratterebbe di un ulteriore impegno nella
formazione di professionisti nel settore della subacquea
industriale.
di Ninni Radicini
L'11 e il 12 febbraio si sono svolti a Palermo
gli esami del corso per Operatore Tecnico Subacqueo
organizzato dal CEDIFOP. Gli allievi della sessione
settembre-dicembre 2008 hanno prima portato a termine
una prova scritta poi - il giorno seguente - hanno
compiuto la prova pratica, eseguendo una serie di
immersioni in assetto da OTS presso la piscina Hydra
di Villabate. Per l'occasione sono state allestite due
postazioni, utilizzando l'equipaggiamento e gli
strumenti con cui si sono cimentati in varie
esercitazioni. Una delle postazioni era abilitata per
le riprese subacquee, tramite una videocamera
installata sul casco Kirby-Morgan.
A differenza di quanto si potrebbe immaginare,
la capacità di utilizzare tale strumento è tutt'altro
che ovvia. Come ricordato dagli istruttori, è stato
necessario sottolineare che l'OTS con in dotazione la
videocamera deve innanzitutto acquisire l'abilità di
gestire la posizione dello strumento in riferimento
alla visuale dell'operatore in superficie, che osserva
le immagini sullo schermo e, in caso ad esempio di un
lavoro di saldatura o taglio, impartisce comandi. Al
termine della prova pratica è seguito il colloquio per
ciascuno degli allievi innanzi la commissione d'esame
nominata con decreto dell'Assessore Regionale al
Lavoro e costituita da un funzionario dell'Assessorato
Regionale al Lavoro, un ufficiale nominato dalla
Capitaneria di Porto di Palermo e due docenti del
CEDIFOP.
Dopo l'inizio, a febbraio, del primo corso
dell'anno 2009, il CEDIFOP proseguirà con una serie di
altri appuntamenti. A marzo, insieme a Palumbarus Srl,
parteciperà alla OMC 2009 - Offshore Mediterranean
Conference & Exhibitor, in programma a Ravenna.
Intanto è in fase di progettazione un corso di
specializzazione (60 ore) per Diver Medic Training,
per il quale CEDIFOP ha richiesto ed è in attesa
dell'audit dell'IMCA (International Marine Contractors
Association). IMCA raggruppa aziende nel settore della
subacquea commerciale e promuove la determinazione di
standard tecnici e ambientali relativi alla sicurezza
sul lavoro per gli operatori. Questa iniziativa è in
linea con le finalità del CEDIFOP: garantire agli
allievi una formazione di alto profilo tecnico e la
cultura della sicurezza sia a livello individuale sia
normativo.
Poi sarà la volta dell'audit da parte
dell'IDSA (International Diving Schools Association),
ultimo passaggio per poter assegnare al Centro di
formazione siciliano il riconoscimento di "Full
Member". Dal 20 al 24 aprile il CEDIFOP presenterà ai
supervisori di IDSA la propria attività di ente
formatore, in ogni articolazione: dalla tipologia
della didattica al livello di preparazione del
personale docente; dalle modalità di gestione dei
rapporti con gli allievi alla qualità delle
attrezzature per le esercitazioni subacquee.
Un traguardo molto sentito dalla dirigenza e
dagli istruttori del CEDIFOP, per il raggiungimento
del quale si è messo in moto un lavoro notevole di
allineamento agli standard richiesti (un certo numero
peraltro già da tempo acquisiti o di fatto raggiunti).
A ciò si aggiunge un impegno costante nella ideazione
e nella partecipazione a iniziative di settore, volte
all'ampliamento della formazione degli allievi.
I dirigenti IDSA torneranno poi a Palermo tra
il 5 e il 7 ottobre in occasione del meeting
dell'Associazione. La scelta della sede del convegno
può essere considerata un attestato di prestigio sia
per il CEDIFOP, che cura la parte organizzativa e
logistica, sia per la Città di Palermo e la Regione
Sicilia. L'auspicio è che Palermo e la Sicilia possano
caratterizzarsi come centro di alta qualità nella
formazione della subacquea industriale.
di Ninni Radicini