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certificazione HSE - DIRETTIVA 2005/36/CE
24-01-07

certificazione HSE

©  CEDIFOP 2004 tutti i diritti riservati

 


 


Cosa rappresenta la certificazione H.S.E.


(Health and Safety Executive).
 

Con la Direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (Testo rilevante ai fini del SEE - GUL 255 del 30.9.2005, pag. 22), la Comunità Europea ha stabilito la libera circolazione dei lavoratori e il riconoscimento degli attestati di formazione professionale previa verifica della validità dei programmi formativi da parte delle autorità preposte dallo Stato europeo ospitante.

In base a questa direttiva, i programmi formativi del CEDIFOP attuati durante i corsi liberi di Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato,


sono stati riconosciuti idonei


per contenuto formativo ed hanno ottenuto il riconoscimento dal


 
H.S.E.
(Health and Safety Executive)

per:

SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING


 Esempio di certificazione HSE  per Scuba and Surface Supplied 

 rilasciata ad ex allievi CEDIFOP 

(ingrandire le foto cliccando sopra)


A partire dal 01/05/2009, il riconoscimento per i nostri corsi di

Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato,

è stato, dall'HSE (Health and Safety Executive), inserito fra le qualifiche del

OFFSHORE DIVING  per SCUBA and SURFACE SUPPLIED

e del

INLAND/INSHORE DIVING per SCUBA and SURFACE SUPPLIED

in quanto inserito nella lista HSE Approved Diving Qualifications del 01/05/2009.

In entrambi i casi, cioè sia per l' OFFSHORE DIVING che per l' INLAND/INSHORE DIVING, il riconoscimento è per SCUBA and SURFACE SUPPLIED, cioè per operazioni che vengono effettuate in scuba e/o con fornitura dell'aria tramite ombelicale dalla superficie. Un passo importante, finalmente, per l'Italia, perchè accorcia tutto l'iter per conseguire successivamente il TOP UP, ma anche perchè, finalmente, si comincerà in Italia a distinguere chi fa VERA formazione ed informazione nel settore, da chi NON HA CAPITO NIENTE e continua disperatamente, con falsi proclami, a prendere ancora in giro chi vuole intraprendere questo lavoro.


Le differenze  tra HSE, IMCA e IDSA

Health and Safety Executive (HSE) è un ente pubblico della Gran Bretagna, che si occupa dell’emanazione di Norme per la tutela e la sicurezza della salute dei lavoratori, anche subacquei, emettendo per la prima volta nel 1981 una normativa fungente allora da guida e da riferimento nel settore, la “Diving Operations at Work Regulations 1981” (SI 1981 / 399) ISBN 0 11 016399 0. 
Nei due decenni successivi, vennero apportate a questa normativa base,
ulteriori affinamenti concettuali e formali, con progressive modifiche  e maggiori dettagli vennero  inseriti negli aspetti formativi e certificativi degli operatori e nelle caratteristiche minime richieste alle organizzazioni che si occupavano dell’addestramento degli stessi. Dettagli e disposizioni in questo senso furono diffuse da HSE (Health & Safety Executive) in diverse pubblicazioni tra le quali “Training standards to meet Parts I, II, III, IV. 1986” e “HSE’s Recognition Standards For Diver Training Organisations. 1996”.

IMCA ed IDSA, sono delle associazioni private di categoria, ecco la loro storia brevemente: Per tutta la durata degli anni '80 due organismi internazionali rappresentati da una associazione dei maggiori contrattisti di lavori subacquei operanti nelle aree nordeuropee sotto il nome di AODC (Association of Offshore Diving Contractors) e da una equivalente associazione di contrattisti delle aree nordamericane sotto il nome di ADC (Association of Diving Contractors) si erano affiancati alle strutture formative e alle agenzie di stato per meglio sviluppare e affinare criteri e programmi di addestramento e formazione degli operatori subacquei.  Nel 1995 AODC  (Association of Offshore Diving Contractors), esistente dalla seconda metà degli anni '70, scomparve fondendosi con DPVOA (Dynamic Positioning Vessel Owner Association) per costituire IMCA (International Marine Contractors Association), consolidando il proprio peso e la propria autorità in campo operativo ed esecutivo, ma perdendo competenza e reputazione in campo formativo.
Dall’inizio degli anni '90 si era andata formando e costituendo una corrispondente associazione di specialisti nella formazione professionale subacquea per iniziativa di Alan Bax, direttore della scuola professionale di Fort Bovisand in Inghilterra. L'associazione che riuniva,  sotto il nome di IDSA (International Diving Schools Association), diverse realtà nel settore subacqueo industriale a livello internazionale, acquisì un crescente numero di membri riconosciuti e consolidò il proprio peso e la propria autorità ponendosi a bilanciare, con la propria competenza nel settore formativo, la competenza di IMCA nel settore operativo.


Riconoscimento che hanno i corsi del CEDIFOP da HSE: OFFSHORE DIVING e INLAND/INSHORE DIVING

H.S.E. (Health and Safety Executive) riconosce diversi percorsi formativi di diversi Paesi, esattamente quelli che sono inseriti nella lista di “Approved Diving Qualifications”.
HSE, ha ripartito in 8 elenchi le qualificazioni riconosciute: questi elenchi sono:

Schedule 1 – Offshore Diving
Schedule 2 – Inland/Inshore Diving
Schedule 3 – Shellfish Diving
Schedule 4 – Scientific and Archaeological Diving
Schedule 5 – Media Diving
Schedule 6 – Recreational Diving
Schedule 7 – Police Diving
Schedule 8 – Military Diving


Il corso di Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato, svolto da CEDIFOP, è un percorso formativo, valido e riconosciuto, abbinato alla parola “ITALIA”, come Paese, all’interno del “approved list”, NEI PRIMI DUE ELENCHI, cioè alla SCHEDULE 1 – OFFSHORE DIVING, e alla SCHEDULE 2 – INLAND/INSHORE DIVING,

In particolare, nella Schedule 1 – OFFSHORE DIVING, vengono riconosciute dall’HSE, le certificazioni di:

     3) Closed Bell Diving,
     2) Surface Supplied Diving (Top UP), e
     1) Scuba and Surface Supplied Diving

ai percorsi formativi citati e realizzati nei seguenti Paesi:
Great Britain – Australia – Canada – France – Netherlands – Norway – South Africa – Spain – Sweden .

Vengono riconosciute dall’HSE, le certificazioni di:

     2) Surface Supplied Diving (Top UP) e
     1) Scuba and Surface Supplied Diving

ai percorsi formativi citati e realizzati in Denmark .

Ed infine viene riconosciuta dall’HSE, la certificazione di:

     1) Scuba and Surface Supplied Diving

ai percorsi formativi citati e realizzati nei seguenti Paesi:
Belgium – Finland – Germany – Ireland - Italy – Portugal.

In questo ultimo gruppo di Paesi, entra a far parte il corso di Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato, che svolge il CEDIFOP (riconoscimento nella Schedule 1 di OFFSHORE DIVING dell’HSE, per Scuba and Surface Supplied Diving).

Nella Schedule 2 – INLAND/INSHORE DIVING, vengono riconosciute dall’HSE, le certificazioni di:

     2) Scuba and Surface Supplied Diving, e
     1) Scuba

ai percorsi formativi citati e realizzati nei seguenti Paesi:
Great Britain – Australia – Belgium – Canada – Finland – France – Germany – Italy – Ireland – Norway – Portugal – South Africa – Spain.

E infine il riconoscimento di:

     1) Scuba

ai percorsi formativi citati e realizzati nei seguenti Paesi:
Sweden – Netherlands – Denmark .

Il corso di Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato, svolto dal CEDIFOP, appartiene al primo gruppo di Paesi (riconoscimento nella Schedule 2 di INLAND/INSHORE DIVING dell’HSE, per Scuba and Surface Supplied Diving).
 


Il corso OTS Italiano confrontato con i corsi di base ed avanzati  fatti all'estero.

I tempi e periodo formativo in Italia e all’estero sono più o meno gli stessi (se, però, in Italia si segue un percorso formativo valido), per i medesimi livelli di addestramento.
Facciamo un esempio con i perc
orsi formativi fatti in Spagna o in Australia, ma possiamo fare lo stesso esempio con percorsi formativi di atri Paesi – (vedi FAQ n. 12) che hanno percorsi formativi validi fino a Closed Bell riconosciuti HSE. Ci si arriva gradualmente così:

1) Primo passo può essere un corso del tipo:
Buceador de Segunda Clase o de media profundidad - [SCUBA & Surface Supplied] in Spagna o un percorso del tipo:
Diver Accreditation Scheme - Part 3 - Restricted(7) - [SCUBA & Surface Supplied] in Australia
Questo corso è equivalente al corso fatto in Italia dal CEDIFOP per:
Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato [SCUBA and Surface Supplied]

2) Successivamente, parlando sempre per Spagna o Australia si può fare un corso di
Buceador Profesional de Gran Profundidad de Intervenciones [Surface Supplied (Top Up)] in Spagna o un percorso del tipo:
Diver Accreditation Scheme - Part 3 - [Surface Supplied (Top-Up)] in Australia

3) E all’ultimo un corso di:
Buceador de Primera Clase o de gran profundidad - [Closed Bell] in Spagna o un percorso del tipo
Diver Accreditation Scheme - Part 4 - [Closed Bell] in Australia

I corsi nei punti 2 e 3 non hanno, attualmente, equivalenti riconosciuti dall’HSE e inseriti nella loro “List of approved qualifications” in Italia. Questo principalmente perché in Italia manca una legislazione adeguata e una chiarezza sui percorsi formativi effettuati (vedi per esempio il caos che c’è sulla diversità dei contenuti dei percorsi formativi dei corsi per OTS attualmente svolti in Italia). Ma, i tempi di addestramento, almeno nella parte iniziale di un percorso formativo, potrebbero essere uguali in Italia (se il percorso viene fatto in una scuola che segue gli standard internazionali e propone percorsi formativi certificati dall’HSE e qui, purtroppo, va sottolineato che in Italia tali scuole sono pochissime, meno della dita di una mano) o all’estero.
Ecco da dove nasce l’importanza dell’IDSA, che da più di 20 anni parla di percorsi formativi ben precisi e percorsi formativi che vengono aggiornati annualmente, per offrire il meglio che esiste a livello internazionale per la formazione. È ovvio poi, che devono essere le scuole stesse ad applicare i criteri che IDSA mette in campo.
Il rischio è che seguendo un percorso formativo non qualificante si dovrà ripetere di nuovo tutta la parte di addestramento, sia in Italia che all’estero. Sicuramente il percorso per Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato del CEDIFOP, è uno di quei percorsi in regola con tutto ciò che serve per ottenere un buon biglietto da visita, e per avere le carte in regola per gli ulteriori avanzamenti, in Italia (vedi FAQ n. 9) o all’estero per il Top Up e il Close Bell Diving.
Ecco perché c’è bisogno delle regole, ed ecco perché c’è bisogno di una legge italiana per gli OTS che stabilisca dei programmi formativi, estesi a tutto il territorio nazionale, che rispettino gli standard internazionali della subacquea industriale.
Come dire, chi è gia conoscitore delle regole della subacquea sportiva sa bene che per diventare istruttore subacqueo, secondo gli standard PADI, si comincia con l’OPEN WATER per passare poi a livelli successivi o con analoghi percorsi nelle altre didattiche. Anche qui è lo stesso, ma l’Italia attualmente è riconosciuta dall’HSE a fare solamente la parte equivalente all’OPEN WATER.
Nella subacquea sportiva, si potrebbe in “teoria” fare il percorso per diventare istruttore, partendo da zero, in un unico corso, facendo in successione uno dopo l’altro i vari livelli, con il minimo di esperienza obbligatoria per passare da un livello all’altro, non è vietato; ma non credo che esista qualcuno che lo consiglierebbe. Gli stessi concetti vanno applicati anche nella subacquea industriale.
 


Vantaggi nel frequentare un corso OTS presso CEDIFOP, anche se non si ottiene contemporaneamente il brevetto IDSA (FAQ n. 13)

La formazione di base (cioè un corso per OTS), se fatta in modo corretto, è cumulativa, cioè diventa credito formativo per i livelli successivi di formazione, cosi come specifichiamo in più parti del nostro sito, sia in Italia che all’estero (livelli IDSA, HSE , ecc).
Inoltre, essendo il corso “
aderente agli standard internazionali IDSA”, questo è da intendere che la  tipologia di insegnamento è monitorata, oltre che dai vari ispettorato al lavoro, ufficio provinciale al lavoro, assessorato al lavoro, ecc, per quanto riguarda la regolarità della frequenza, attrezzature ecc.,  anche dall’IDSA per quanto riguarda la qualità della singola ora di insegnamento sia in aula che durante la parte pratica/immersioni.
Ecco per esempio, il calendario didattico di due giornate del corso 02/PA/2008 (periodo 21/09/2009-23/12/2009)  complete di tutte le indicazioni, codici di attività ecc, che le caratterizzano.
Questo tipo di calendario didattico per tutta la durata del corso, viene consegnato in Italia ai vari uffici competenti (assessorato - ispettorato –upl- capitaneria di porto) e all’estero a IDSA ed HSE.
 


Esempio 1: giorno di Teoria (3° giorno di corso – giovedì 24 settembre 2009)

orario giovedì 24 settembre 2009 giorno n. 3 Activity Code Subsection of the relevant IDSA Module
08.00-09.00 spendibilità della professione Teoria CT A2 : e/i, e/ii, e/iii, f, g
09.00-10.00 spendibilità della professione Teoria CT A2 : e/i, e/ii, e/iii, f, g
10.00-11.00 spendibilità della professione Teoria CT A2 : e/i, e/ii, e/iii, f, g
11.00-12.00 addestramento subacqueo Teoria CT A2 : a
 

PAUSA PRANZO - LUNCH BREAK

 
13.00-14.00 addestramento subacqueo Teoria CT A1 : a
14.00-15.00 addestramento subacqueo Teoria CT A9.1 : a , b
15.00-16.00 marineria e meteorologia Teoria CT A9.1 : a , b
16.00-17.00 marineria e meteorologia Teoria CT A9.1 : a , b
 
INTERPRETAZIONE CODICI:
CT

Teoria in classe.

     
A1

La Storia della Subacquea

   
 

Scopo : Descrivi le origini e lo sviluppo delle principali attrezzature per immersione e le principali tecniche di immersione, per esempio:

( a )

Mute per Immersioni

A2 FISICA correlata alle IMMERSIONI
  Scopo : Capire le proprietà dei liquidi e dei gas, il comportamento della luce e del suono, i principi dell'assetto, sul subacqueo e sulle operazioni subacquee. Nel dettaglio:
( a ) Le relazioni tra pressione e volume (legge di Boyle) e competenza nel calcolare i cambiamenti di volume in relazione ai cambiamenti di profondità.
( e ) i. I Principi dell'assetto (Principio di Archimede).
ii. Il calcolo dell'assetto di un oggetto, in particolare in relazione all'uso di palloni di sollevamento.
iii. La differenza di assetto tra acqua salata e acqua dolce.
( f )  Il comportamento della luce in acqua - rifrazione e torbidità.
( g ) Il comportamento del suono in acqua - direzione e velocità.
A9 LAVORI SUBACQUEI
Scopo : Mostrare la conoscenza di semplici lavori subacquei.
Sottosezione : A9.1 Nodi
Scopo : Mostrare una conoscenza elementare nel praticare Nodi e procedure di sicurezza associate, in particolare:
( a ) Eseguire i seguenti nodi: Gassa - Giro completo 2 x 1/2 pollice - Nodo bandiera - Nodo scorsoio - Nodo piano - Bocca di lupo
( b ) Comprendere :I) La definizione dei metodi disponibili per calcolare la sicurezza di carico di un lavoro, il punto di rottura, ecc., di attrezzature legate e i vantaggi meccanici. II) I principi per la sicurezza nell'uso di cime, cavi metallici, catene, cavi d'acciaio, paranchi, sollevamento con catene, uso di ganci in superficie e sott'acqua. III) L'importanza della manutenzione e dei test di verifica.


Esempio 2: giorno di Esercitazioni Pratiche (29° giorno di corso – venerdì 6 novembre 2009)
 

orario venerdì 6 novembre 2009 giorno n. 29 Activity Code Subsection of the relevant IDSA Module
08.00-09.00 addestramento subacqueo Pratica CT C7.7 : a
09.00-10.00 addestramento subacqueo Pratica P and B  
10.00-11.00 addestramento subacqueo Pratica SSDE C7.7 : c
11.00-12.00 addestramento subacqueo Pratica SSDE C7.7 : c
12.00-13.00 addestramento subacqueo Pratica SSDE C7.7 : c
13.00-14.00 addestramento subacqueo Pratica IO and AE  
 

PAUSA PRANZO - LUNCH BREAK

 
15.00-16.00 addestramento subacqueo Teoria ECC B8 : d - C9 : a, b, d, e*
16.00-17.00 addestramento subacqueo Teoria ECC B8 : d - C9 : a, b, d, e*
         

INTERPRETAZIONE CODICI:

CT Teoria in classe. (officina c/o PISCINA)
B Briefing del/degli Istruttori
P Preparazione delle attrezzatura e spostamento verso il sito di immersione.
SSDE Sessione pratica con attrezzatura SSDE
IO Osservazioni orali degli Istruttori e valutazione alla fine di ogni sessione di addestramento pratico.
AE Valutazione in seguito a sessioni specifiche di addestramento pratico - guarda 'Detailed programme IDSA Level 2'
ECC Operazioni di pulizia e cura delle attrezzature. Manutenzione straordinaria.
B8 MANUTENZIONE E RIPARAZIONE
  Scopo : Conoscere ed eseguire la manutenzione ordinaria di:
( d ) Compressori di alta e bassa pressione e loro filtri d'aria
C7 LAVORI SUBACQUEI
  Scopo : Dimostrare capacità nel condurre lavori subacquei utilizzando attrezzi di uso comune, nello specifico
Sottosezione C 7.7 Sorbone ad aria e ad acqua, attrezzature ad idrogetto
( a ) Conoscere le procedure di utilizzo e sicurezza, e la manutenzione ordinaria nell'uso di:
* Idrogetti ad alta pressione.
* Idrogetti a bassa pressione con e senza filtri per la sabbia
* Sorbone
* Sorbone ad acqua
* La necessita di controlli pre e post immersione e manutenzione ordinaria.
( c )  Effettuare un semplice lavoro usando una sorbona.
C9 MANUTENZIONE E RIPARAZIONE
  Scopo : Saper effettuare manutenzione ordinaria sulle seguenti attrezzature
( a ) Pannelli riduttori
( b ) Caschi per immersione con fornitura d'aria in continua ed a richiesta
( d ) Ombelicali
( e ) Sistemi di comunicazione

     

Il completamento del corso OTS presso CEDIFOP, permette l’iscrizione al Registro Sommozzatori del Ministero dei Trasporti presso una Capitaneria di Porto sul territorio nazionale, in base ai Decreti Ministeriali del 1979, 1981 e 1982, e il riconoscimento da parte dell’HSE, perché inserito nella lista di  Approved Diving Qualifications, nella: Schedule1 –  Offshore diving per SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING e nella Schedule 2 –  Inland/Inshore diving per SCUBA and SURFACE SUPPLIED DIVING.
Questo riconoscimento facilita l’approccio lavorativo con tutte le ditte (non solo quelle Italiane) che operano in offshore a livello internazionale. Livelli successivi di qualificazione si possono conseguire dopo (vedi anche FAQ n. 14) con l’aggiunta di ulteriori tempi di immersione ed esercitazioni specifiche.


Inoltre per chi lo desidera, completando il corso OTS, svolto da noi, ha la possibilità di frequentare un breve corso di completamento (di 20 giorni), presso il nostro centro, per conseguire il
brevetto IDSA level 2
.

 


Le differenze fra Offshore diving e Inland/Inshore diving per le certificazioni HSE.

Con l’ultima "List of Approved Diving Qualifications” stilata dall’ Health and Safety Executive (HSE) in data 1 Maggio 2009  sono stati inseriti gli ultimi aggiornamenti ed approvazioni delle qualifiche per le attività subacquee.
Questo documento contiene i requisiti normativi per l’approvazione delle qualifiche, ai sensi dell’ Under regulation 14(1) of the Diving at Work Regulations 1997 (DWR). Health and Safety Executive (HSE) può approvare per iscritto le qualifiche che ritiene idonee ai fini di garantire l'adeguata competenza dei subacquei. Ai sensi di tale regolamento, il riconoscimento dell’HSE, può essere limitato a qualsiasi subacqueo, classe di subacquei, o di immersione subacquea. Questo riconoscimento può essere soggetto a condizioni o limitato nel tempo.
Le approvazioni, generalmente, entrano in vigore alla data della firma e restano in vigore fino a quando non siano revocate, per iscritto, da persona autorizzata a tal riguardo dalla Health and Safety Executive.
Per HSE, si è subacquei se,in possesso di un titolo valido per lo svolgimento di un determinato tipo di attività subacquea.   Un'eccezione a questa premessa è l’immersione che fa parte della formazione che,se completata con successo, condurrebbe al rilascio di un titolo.
Il sub contraente deve garantire la presenza di personale con competenze adeguate a svolgere in sicurezza e senza rischi per la salute sia il piano di immersione e di ogni azione (compresa l'indicazione di primo soccorso) che può essere necessaria in caso di emergenze, ragionevolmente prevedibili, connessi alla tipologia  di immersione.
L'inclusione di una particolare qualifica in questa lista non significa che una persona in possesso di tale qualifica è necessariamente competente ad eseguire ogni tipo di immersione e lavori che rientrano nella categoria delle immersioni subacquee.

La qualificazione deve essere adeguata a qualsiasi attività che il subacqueo può ragionevolmente aspettarsi di svolgere, limitatamente al titolo di cui è in possesso. La valutazione del rischio, qualsiasi restrizione e/o limitazione dichiarata su un particolare certificato di qualificazione, devono essere rigorosamente rispettate, incluse: tecnica di immersione, tipo di attrezzatura; respirare gas, e la massima profondità.

L’Italia entra a far parte ufficialmente di questa lista dall’ 1 maggio 2009, con l’inserimento nelle tabelle 1 e 2 che vengono qui di seguito riportate (vedi anche FAQ 12 e FAQ 14):

Tabella 1 - Offshore diving

L’Offshore Diving è definito per le seguenti tipologie di immersioni:

Ø    al mare, al di fuori del Regno Unito, nel mare territoriale adiacente alla Gran Bretagna (in genere 12 miglia marine dalla linea di bassa marea). Ciò include tutte le operazioni di immersione nel Regno Unito zona della piattaforma continentale in collegamento con gli impianti offshore, pozzi, e con quelle parti di miniere che si estendono al di fuori del limite di 12 miglia;

Ø      in mare al largo, o in connessione con impianti off-shore e gasdotti, operanti entro il limite di 12 miglia;

Ø      immersioni tecniche con utilizzo di campana chiusa o saturazione;

Ø      dalle immersioni effettuate dalle navi, per il mantenimento delle postazioni, con l'impiego di posizionamento dinamico.
 

Tabella 2 - Inland/Inshore diving

La tipologia Inland/Inshore diving , in prossimità della costa definisce un sub che è abilitato ad immergersi per effettuare lavori di ingegneria civile, lavori connessi all’ambiente marino ed allevamenti ittici, in particolare:

Ø     attività subacquee, nelle zone costiere del Regno Unito (mare territoriale adiacente alla Gran Bretagna, in genere 12 miglia marine dalla linea di bassa marea), che implicano il rigoroso rispetto delle norme su salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

Ø      attività subacquee, interne in Gran Bretagna anche in banchine, porti, fiumi, canali sotterranei, canali, laghi, stagni, serbatoi e vasche ecc

Ø      attività subacquee, interne in Gran Bretagna in serbatoi,vasche o piscine artificialmente costruiti allo scopo di nuoto, immersioni o l'utilizzo di un acquario;

ma non comprende le immersioni:

Ø      profonde oltre i 50 metri;

Ø      le immersioni in mare al largo, o in connessione con impianti off-shore e gasdotti operanti entro il limite di 12 miglia;

Ø      immersioni tecniche con utilizzo di campana chiusa o saturazione;

Ø      dalle immersioni effettuate dalle navi, per il mantenimento delle postazioni, con l'impiego di posizionamento dinamico.

Ø      per i quali esiste una qualifica che li riconduce alle immersioni previste per l’Offshore Diving



Nella seguente tabella sono riportate le analogie fra:

  • corsi O.T.S.

  • brevetti I.D.S.A.

  • certificazioni H.S.E.

Corsi O.T.S. e brevetti I.D.S.A.

certificazioni H.S.E.

1.a

Corso libero per Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato del CEDIFOP

o corso O.T.S. a finanziamento pubblico del CEDIFOP

a fine corso si può ottenere:

  1. iscrizione al registro sommozzatori c/o una Capitaneria di Porto

  2. certificazione H.S.E.  per
    Scuba and Surface Supplied Diving

N.B. NON CI SONO LIMITI DI PROFONDITA' SECONDO L'ATTUALE LEGISLAZIONE ITALIANA

CORSO PER IL BREVETTO I.D.S.A.   
level A+B+C  o level A+C
profondità  0 -  30  m

 HSE  Scuba and  Surface  Supplied Diving
1.b

 Corso integrativo per ottenere il brevetto "LEVEL A+B+C"
o il brevetto "LEVEL A+C" dell'I.D.S.A.

profondità 0-30 m
------------------
(DURATA 20 GIORNI)

PER L'AMMISSIONE VEDI:

http://www.cedifop.it/IDSA_2009/corsi_idsa.htm

 

2

Corso per conseguire il Brevetto

I.D.S.A. "LEVEL D"

profondità 30-50 m
 

Possono partecipare coloro che hanno il Brevetto
"LEVEL A+B+C" o il Brevetto "LEVEL A+C" dell' I.D.S.A.

HSE Surface  Supplied Diving
(Top – Up)
3

Corso per conseguire il Brevetto

I.D.S.A.  "LEVEL E"

profondità 50-100 m

Possono partecipare coloro che hanno
il Brevetto "LEVEL D" dell' I.D.S.A.

HSE Closet Bell Diving

Perchè facendo il corso Level D dell'IDSA non si ottiene automaticamente il TOP  UP?

Non esiste una equivalenza automatica fra il livello D dell'IDSA e il TOP  UP dell'HSE. Va capito, che un Ente pubblico come HSE, non può riconoscere una associazione come IDSA o IMCA, ma sono IDSA o IMCA che possono fare proprie le indicazione di HSE, cosi come si parla dall'altra parte di HSE/IMCA, nello stesso modo un percorso formativo fatto secondo i criteri di HSE per il TOP UP, seguendo un percorso stabilito da IDSA, anche con corsi IDSA level D è la cosa più vicina che esiste per il riconoscimento TOP UP. Questo riconoscimento, però in Italia lo deve ottenere la scuola dall'HSE, giustificando il percorso formativo con i tempi neccessari a partire dal percorso formativo di 0-30 e poi per quello da 30-50 metri. E' possibile in questi casi che gli assessment di qualche giorno, fatti senza i controlli relativi per la parte precedente, non portino al riconoscimento del TOP UP,  ma al semplice ottenimento di un altro pezzo di carta inutile. E' molto importante capire che la qualità non si ottiene con pezzi di carta senza  un seria preparazione alle spalle. Ce lo stanno insegnando da anni scuole estere (Scozia) ma in realtà non fanno altro che ripetere quello che attualmente si può benissimo trovare anche in Italia.

Ma il problema fondamentale che in Italia non si possono avere riconoscimenti dell'HSE per il TOP UP o il CLOSEd BELL, derivano principalmente da una mancanza di regole nella formazione a livello legislativo. Finchè in Italia non ci sarà una legge chiara che stabilisce le regole per la formazione alla quale poi le scuole che vogliono fare una formazione seria nel settore si adeguano, diventa impossibile un inserimento nell'approved list dell'HSE per i livelli sucessivi. Speriamo che la proposta legislativa attualmente in discussione in Parlamento, metta i vincoli adeguati per una correta formazione che porterebbe i riconoscimenti successivi dell'HSE anche per le scuole Italiane che fanno una formazione corretta nel settore.

 



per ulteriori informazioni vi aspettiamo da lunedì a venerdì presso la nostra sede:
Molo Sammuzzo - Porto di Palermo,

per informazioni
cedifop@cedifop.it

oppure contattare i seguenti numeri telefonici:

CEDIFOP: 338.3756 051 - 338.7386977 - oppure 091.426935 (solo ore pomeridiane)
 

 


Centro   Studi  C.E.DI FO.P.

 Scuola di Formazione Professionale
 per
sommozzatori

Accreditata dalla Regione Siciliana,

 con certificazione di qualità
ISO 9001 / UNI EN ISO 9001 2000

IDSA - Brittany France - FULL  MEMBERS

HDS Italia - ASSOCIATE MEMBERS


Centro IRRA PADI (RESORT)

 

                  

 


I corsi per Sommozzatori (O.T.S.) sono validi per l'iscrizione nel Registro Sommozzatori del Ministero dei Trasporti c/o Capitaneria di Porto, per ottenere il Libretto di Ricognizione (2 sessioni annuali) 


 Gli Attestati di Qualifica Professionale rilasciati dal Centro Studi CEDIFOP, riconosciuti dallo Stato Italiano (Ministero del Lavoro) e dall'Unione Europea (Fondo Sociale Europeo), sono autorizzati dalla Regione Siciliana.


Gli allievi dei corsi per O.T.S. vengono formati adottando le seguenti procedure: dopo il primo periodo di verifica e ripetizione delle abilità subacquee di base, l’allievo viene introdotto all’uso, per le immersioni, di impianto denominato per “Basso Fondale” secondo standard riconosciuti in ambito nazionale, riconducibili a quanto dettato dalla Capitaneria di Porto di Ravenna con sua Ordinanza n. 77/92, adottati dalla ENI e aderenti agli standard internazionali IDSA.