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CEDIFOP news 2007-11

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Giovedì 8 e Venerdì 9 febbraio Esami Finali per il 2° corso OTS del 2006
CEDIFOP news n. 8 - Febbraio 2007 - articolo 011
Giovedì 8 e Venerdì 9 febbraio Esami Finali per il 2° corso OTS del 2006
(di Roberta Cefalia)

Per gli allievi del centro studi Cedifop è tempo di esami. Dopo 3 mesi di corso i 14 giovani arrivati da tutta Italia per ottenere la qualifica di Operatore Tecnico Subacqueo sono alla loro ultima prova che, una volta superata, consentirà loro di conseguire l’attestato valido per l’iscrizione al Registro Sommozzatori del Ministero dei Trasporti presso le Capitanerie di Porto. In questo modo si ottiene il libretto di ricognizione che permette di lavorare presso le ditte di subacquea. Senza questa qualifica, infatti, non è possibile operare nelle acque portuali e nelle riserve marine, praticare la maricoltura facendo attività professionale da OTS.
L’esame finale si è svolto al Cedifop, presso il Molo Sammuzzo del Porto di Palermo, davanti una commissione nominata da un decreto dall’Assessorato al Lavoro e presieduta dal Funzionario dell’ufficio di gabinetto del medesimo assessorato Sanfratello Salvatore. Era presente in commissione anche il Capitano di Corvetta Raiteri Rodolfo, nominato dalla Capitaneria di Porto in quanto esperto tecnico del settore.“Da quanto ho riscontrato in questi giorni – ha dichiarato il presidente della Commissione Sanfratello – il Cedifop ha lavorato con molta professionalità e oculatezza. Requisiti essenziali nella formazione visto il tipo di lavoro “rischioso” che svolgeranno questi ragazzi”.

Tra l’altro tutti i partecipanti al corso hanno già svolto attività subacquea sia come passione per il mare sia come lavoro. “Queste persone – ha continuato Sanfratello - non hanno necessità di cercare un lavoro perché sono le stesse aziende a cercare delle figure qualificate. Soprattutto le aziende di estrazione petrolifera, in special modo quelle che operano nei cosiddetti paesi emergenti, hanno grande necessità di figure di OTS specializzate". Il giudizio tecnico da parte del Capitano Raiteri è stato altrettanto soddisfacente: “Ho potuto verificare la serietà con cui vengono svolti questi corsi. I ragazzi hanno già una base di esperienza subacquea ma non tecnica lavorativa per cui è stato curato molto l’aspetto della sicurezza per saper tutelare la propria vita e quella dei colleghi. Il lavoro di sommozzatore oggi è disciplinato in maniera che si lavori in team. Per quanto ho potuto vedere come membro di Commissione tecnica dal Cedifop escono ragazzi in gamba che hanno la possibilità di lavorare in quest’ambiente e ciò costituisce un elemento di vanto per la Sicilia, dato che le scuole sub sono pochissime in tutta Italia”.

 
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