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Verso una nuova legge sugli OTS - PARTE V

CEDIFOP news n. 42 - Dicembre 2009 - articolo 078
Sulla strada di un testo unico fra le proposte: 344 BELLOTTI, 2369 LO PRESTI e 2509 CARLUCCI.
Verso una nuova legge sugli OTS - PARTE V
(di Manos Kouvakis)

In attesa che la proposta riprende il suo percorso

Fermo, per ora il cammino del disegno di legge Bellotti/Lo Presti/Carlucci, alla Commissione Bilancio e Tesoro (V), che nella seduta di giovedì 5 novembre 2009, ha rinviato la decisione a seduta successiva, facendo richiesta di relazione tecnica ai sensi dell'articolo 11-ter, comma 3, della legge n. 468 del 1978) (http://www.cedifop.it/1997/pr-pg.htm).

Nel frattempo continua la critica su quanto a noi sembra incoerente, sperando di essere di aiuto a trovare, finché c'è tempo, soluzioni adeguate. Vorremmo far notare che: il COMITATO SCIENTIFICO, del quale si parla nella legge, riteniamo debba avere una funzione consultiva e non di carattere decisionale, cosi come risulterebbe leggendo che: "... sulla base della proposta del comitato tecnico, uno o più decreti contenenti le norme tecniche nelle materie di cui al comma 1 del presente articolo ..." (art. 16).

Da un lato riteniamo pregevole che il Legislatore italiano si doti di un Comitato costituito da persone competenti nella materia di cui tratta la legge, per renderla aderente a quanto accade, in termini tecnologici ed operativi, nel mondo reale.

Ma NON riteniamo correttamente bilanciati i componenti di detto comitato, stante i temi su cui è chiamato a pronunciarsi. Forse sarebbe opportuno ampliare il numero dei componenti, del Comitato Scientifico, magari inserendo n. 3 ufficiali superiori delle Capitanerie di Porto in rappresentanza dell'Italia centro - nord e sud, e qualche altro componente tecnico che arricchirebbe di esperienza e competenza l'attuale proposta di composizione, ciò per dare a rappresentanti di Istituzioni Statali la facoltà di poter elaborare, in modo equo, quanto la maggioranza che si rileva dall'attuale composizione potrebbe "decidere" di far trasformare in decreto (suggerimento analogo espresso anche dalla Commissione Trasporti ed Ambiente).

Mi scusi, On. Di Biagio, - mi rivolgo a Lei in qualità di Relatore - ciò non rischia di creare anche una eventuale polemica sull'incostituzionalità della legge, dal momento in cui le decisioni del comitato tecnico DEVONO essere trasformate in decreti entro i mesi successivi, e ciò non solo, come si voleva indicare inizialmente cioè "creando una componente tecnica" per meglio definire la legge, ma dando al comitato una funzione continuativa e senza limiti di tempo?

Se il comitato non ha lo scopo di completare la legge ma di esistere nel tempo, allora dovrà avere una composizione diversa e meglio rappresentativa rispetto alla proposta attuale, che va a discapito della maggioranza delle imprese stesse non rappresentate e dei lavoratori, visto che l'attuale composizione prevede 5 nomine di carattere politico/ministeriale e 7 nomine di persone che rappresentano non meglio definite organizzazioni e solo alcune imprese.

La cosa non ci sembra corretta, riteniamo che l'atto del legiferare debba essere affidata ai legislatori, nel rispetto dei dettami costituzionali, e che eventuali consulenti e comitati, debbano avere solo un ruolo di carattere consultivo e di supporto al legislatore per "aiutarlo" a definire le parti tecniche, ma in nessun caso, assolutamente, devono sostituirlo, cosi come si intravede da quanto riportato in questa proposta, tanto meno che privati cittadini (7 su 12) abbiano la maggioranza in un comitato del genere.

Ci piacerebbe avere una risposta sull'argomento.

Ecco un altro dei punti, ma ce ne sono ancora tanti, che esamineremo nei prossimi mesi, sperando che le critiche siano di aiuto, prima dello sprint finale, quando la proposta legislativa sarà presentata alla Camera e al Senato, e anche lì, dove sta nascendo qualcosa di alternativo, lontano da interessi di parte o altro, ma...

Ma la strada è lunga e piena di molti ostacoli ancora da superare!



 
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