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CEDIFOP news 2007 40

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La subacquea industriale: tecnica, formazione, lavoro

CEDIFOP news n. 22 - Aprile 2008 - articolo 040
La subacquea industriale: tecnica, formazione, lavoro
(CEDIFOP incontra gli allievi dell'istituto linguistico NINNI CASSARA' di Palermo)
(di Nini Radicini)

Nel programma del progetto "Un mare... di risorse", organizzato dall'Istituto Provinciale di Cultura e Lingue "Ninni Cassarà" di Palermo e patrocinato dal Ministero della Pubblica Istruzione, giovedì 27 marzo, nella succursale di via Fattori, si svolto un incontro fra gli studenti delle classi partecipanti e una rappresentanza di docenti e allievi del CEDIFOP, centro studi specializzato nella formazione di OTS - Operatori Tecnici Subacquei. Attraverso interventi e proiezioni di video e immagini, è stato descritto il percorso formativo, le opportunità lavorative, le caratteristiche dell'equipaggiamento e la tecnologia utilizzata dai sommozzatori industriali, sottolineando in particolare la rilevanza delle procedure di sicurezza prima e durante ogni lavoro ed esercitazione.

Nell'intervento di apertura, Francesco Costantino, uno degli istruttori del CEDIFOP, ha spiegato le differenze tra subacquea industriale (il settore degli OTS) e sportiva. Se è vero che il primo contatto con la subacquea per molti avviene attraverso l'attività sportiva o ricreativa, i due settori si distanziano nettamente quando si passa all'esame delle finalità, delle conoscenze tecniche richieste e dell'attrezzatura necessaria. A differenza dello sportivo, che ad esempio si immerge contando solo sulla dotazione delle bombole, l'OTS durante il suo lavoro è parte di una squadra ed è collegato fisicamente a una postazione di controllo in superficie con un cavo ombelicale, da cui passa la fornitura d'aria, le comunicazioni telefoniche, e altre funzionalità tra cui - nelle versioni più avanzate – quella per il faro e la videocamera.

Il terminale del cavo ombelicale è il casco Kirby-Morgan. Ha un design simile a quello di un astronauta e l'articolazione dei componenti è indicativa delle difficoltà ambientali in cui può trovarsi a operare un OTS. Lavorare a molte decine di metri di profondità, in acque torbide, a a temperature basse, sono condizioni estreme che può dover affrontare. Ma, come è stato ripetuto durante il convegno, il lavoro da OTS non richiede capacità sovraumane. Gli interventi che è chiamato a svolgere (dalla rilevazione di relitti affondati, alle saldature di tubi, alle misurazioni di profondità a uso scientifico, etc.) richiedono soprattutto preparazione tecnica e conoscenza delle procedure.

Il CEDIFOP ha portato in aula l'attrezzatura standard di un OTS e gli studenti hanno potuto provare direttamente la funzionalità del Kirby-Morgan collegato al pannello di controllo. Alcuni hanno anche indossato un elmo da palombaro. Se all'apparenza poteva sembrare poco meno di un pezzo d'antiquariato, va precisato che è invece tuttora utilizzato nelle immersioni in particolare nei mari del Nord. E' stata solo una delle notizie che hanno incuriosito gli studenti, sorpresi dall'apprendere che un palombaro indossa un equipaggiamento il cui peso può raggiungere i cento chilogrammi. Il 7 dicembre scorso, nel corso di una esercitazione degli allievi del CEDIFOP, è stato sperimentato un elmo aperto ideato da Alberto Gasperin, presidente di Palombarus srl , e progettato da Maurizio Masucci. L'evoluzione tecnologica dell'elmo da palombaro, dai primi del Novecento a oggi, e del casco Kirby-Morgan è apparso evidente dalle immagini dei vari modelli.

Nella seconda parte dell'incontro è stato proiettato un video girato lo scorso ottobre durante una visita del CEDIFOP presso la tonnara Pesca Azzurra di Milazzo. Uno degli allievi del modulo in corso (febbraio-maggio 2008), già dipendente della stessa ditta messinese, ha spiegato quali sono in questo contesto professionale i compiti di un OTS e come si svolge l'allevamento del tonno rosso, in gran parte poi venduto sul mercato giapponese e trasformato in sushi. Quello della subacquea industriale è oggi uno dei settori con maggiori richieste di personale specializzato. Lo dimostra l'evoluzione nei corsi del CEDIFOP, a cui partecipano allievi provenienti da tutta Italia e, di recente, anche dall'estero. Alla conclusione del convegno gli studenti hanno ricevuto un attestato di partecipazione. Per loro si tratta di un percorso formativo che gli consente, da siciliani, di accostarsi a un patrimonio di storia e di cultura da riaffermare.



 
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